Madrid da bere

Tempo di lettura 6 minuti

Con questo articolo inauguriamo una nuova rubrica dal titolo “Luoghi da bere”. Come ormai avrete capito se ci seguite da un po’, soprattutto su Travel Gudu Vlog, noi amiamo bere. Oddio, detto così sembriamo alcolisti… diciamo che ci piace conoscere un luogo anche attraverso le papille gustative, assaporandone le bevande (non solo alcoliche eh!) e naturalmente i piatti tipici. Questa rubrica nasce con l’intento di guidare gli appassionati ai liquidi in un percorso sensoriale a tutto tondo… senza dimenticare gli itinerari per scoprire Madrid. Enjoy!

Cosa bere a Madrid

La cagna (caña)

Tranquilli, non ci stiamo lanciando in qualcosa di orribilmente splatter: caña (si legge cagna) in spagnolo indica una birra piccola alla spina. Una delle abitudini che ci è subito piaciuta dei Madrileni è quella di ritrovarsi in tarda mattinata o tardo pomeriggio attorno ad un bancone o un tavolino e godersi una birra piccola in compagnia. Per ordinare una birra a Madrid, non chiedete una cerveza se non volete rischiare di essere subito additati come turisti! Nessuno spagnolo si sognerebbe di ordinare vagamente una cerveza, ma dichiara subito al barista quanta ne vuole! La caña corrisponde ad una birra piccola, quasi sempre bionda, è in genere piacevolmente servita in un anonimo bicchiere tipo tumbler basso e corrisponde a circa 200 ml. Il costo è assolutamente contenuto e si aggira attorno all’euro.

La birra Estrella Galicia è forse la più amata dai Madrileni. Si tratta di una birra in stile pale lager, cioè una birra a bassa fermentazione, piacevolmente beverina, e si accompagna meravigliosamente ad un piatto di jamon serrano.

Il vermut

Bere vermouth (o tomar el vermut, come si dice in spagnolo) è un appuntamento fisso del weekend spagnolo: come aperitivo prima di pranzo, immancabile in ogni stagione, il vermouth ha visto un’incredibile rinascita nel panorama spagnolo (e non solo). Tomar el vermut significa ritrovarsi nel bar sotto casa, tutti accalcati al bancone, con gli amici di sempre a bere e piluccare tapas o olive fino al pomeriggio. C’è da dire (ci teniamo, siamo piemontesi!) che il vermouth ha visto la luce in quel di Torino, grazie ad Antonio Carpano che nel 1786 ideò questo vino aromatizzato con artemisia (e chissà cos’altro…). Il vermouth poi sconfinò oltralpe ed ebbe grande successo in Francia e in Spagna, appunto! Noi naturalmente abbiamo bevuto el vermut de Madrid, un vermut rosso dal sapore intenso e fresco, che viene servito con ghiaccio e una fettina di arancio.

Il vino

Durante la nostra permanenza a Madrid, abbiamo avuto modo di assaggiare vini provenienti da due zone vinicole, l’Estremadura e la valle Rioja. L’Estremadura è una regione spagnola situata al confine con il Portogallo, a sud-ovest; è un territorio duro e selvaggio per così dire, dove la produzione di vino si sta evolvendo da una tradizione di bianchi morbidi e freschi verso un’attenzione a rossi di struttura e sapidità. Nella Rioja, invece, il territorio è ideale per i rossi. Vi si coltivano in particolare due vitigni: il Tempranillo, adatto all’invecchiamento, è caratterizzato da un intenso color rubino e da un sapore equilibrato; dalla Garnacha, invece, si ottiene un vino pieno, dal colore più rugginoso, molto tannico (è lo stesso vitigno da cui si ottiene il Cannonau).

Lo sherry (o jerez)

Si tratta di un vino liquoroso originario della Spagna, e in particolare di una zona dell’Andalusia denominata Jerez de La Frontera. Questo vino è costituito principalmente da uva Palomino e viene prodotto con il metodo della vendemmia tardiva. Ma tralasciamo i dettagli produttivi. Lo sherry è un vino di carattere, con aromaticità differenti nelle sue diverse coniugazioni: si va dal fino, lo sherry più “autentico”, bianco e intenso, fino al palo cortado, scuro e morbido. Si potrebbe dire, a ciascuno il suo sherry.

La cioccolata calda

Ve lo abbiamo detto: non di solo alcool vive questa rubrica. E infatti, un’altra delle cose tipiche e imperdibili di Madrid è la cioccolata calda. L’abitudine la vuole servita a colazione, amara, ed accompagnata dai churros, bastoncini di pasta fritta e zuccherata. Se avete gli occhi più grandi della bocca, al posto dei churros potreste ordinare i porras, molto simili ai ma decisamente più grossi.

Dove bere a Madrid

La Venencia

Riuscite ad immaginarvi Ernest Hemingway seduto ad un tavolo un po’ sgangherato e magari polveroso, con lo sguardo perso in una crepa sul muro, la mano avvolta attorno ad un bicchierino di sherry? Ebbene, entrando in questo locale tornerete negli anni Venti: vi verrà servito un bicchierino di sherry direttamente da una bottiglia appena rabboccata da una botte e accompagnato da ottime olive. Se volete seguire le tracce di Hemingway fino in fondo, scegliete il fino, uno sherry bianco e profumato, altrimenti lasciatevi guidare dall’istinto.

Chocolateria San Ginés

Questo ormai storico locale aprì i battenti nel lontano 1894 e da allora non ha mai smesso di profumare di cioccolata. Gli interni sono un tuffo nel passato: tavolini di marmo e sedie verdi imbottite, specchi a tutte le pareti e colonne bianche nella sala principale ne rispecchiano l’anima da caffè del XIX Secolo. Sulle poche pareti libere dagli specchi, fanno bella mostra di sé le fotografie di tutti i personaggi che negli anni sono passati in questo locale. Ci sono anche tavolini all’esterno e un piccolo negozio per il takeaway. Purtroppo troverete anche coda all’ingresso, a qualunque ora. Arrivando però presto al mattino si tratterà di aspettare per 5-10 minuti al massimo prima di godervi una colazione coi fiocchi. Ovviamente nulla vieta (a parte forse il buon senso?) di ordinare altro oltre alla cioccolata, ma chi ve lo fa fare? Entrate con le idee chiare, comunque, perché non c’è un menù e prima ancora di potervi sedere vi verrà chiesta l’ordinazione e il pagamento.

Stop Madrid Hortaleza

Questo locale attrae alla prima occhiata: marmi ovunque, un bel bancone pieno di prelibatezze, tavolini fatti con le botti e pareti pieni di scaffali di vino. Non si può resistere! È il posto perfetto per gustare una caña ma anche per scoprire qualche vino spagnolo. Vi consigliamo caldissimamente di accompagnare il tutto con il pan tomate, delizioso crostino di jamon e pomodoro, slurp! Del resto, se Stop Madrid si trova lì dal 1866 ed ha addirittura aperto altre succursali in giro per la città un motivo ci sarà…

Café Central

Questo locale semplice e traboccante di movida si fregia di essere uno dei jazz club storici di Madrid. L’accoppiata vino e jazz naturalmente è vincente; non aspettatevi piatti elaborati, però: durante i concerti il menù è molto semplice e propone taglieri e sandwich per lo più, oppure crocchette e calamari fritti.

Circulo de Las Bellas Artes

Uno dei motivi per andarci è la meravigliosa vista che si gode dal balcone dell’Azotea, affacciato proprio di fronte alla biforcazione tra Calle Alcalà e Calle Gran Via. In alternativa, andate a La Percera per sorseggiare un cocktail accanto alla statua di una donna nuda e sotto le luci di un immenso lampadario di cristallo. Qualche lustrino e un bocchino per sigaretta e il gioco è fatto!

Mercado de San Miguel

Questo è senza ombra di dubbio il posto più semplice, comodo e rapido dove avere un’infarinatura di tutto ciò che Madrid può offrirvi quanto a bere (e anche mangiare). I numerosi banchi presenti in questo mercato al coperto offrono vini delle maggiori regioni spagnole, vermut de Madrid, cocktail alcolici ed analcolici. Prendetevi tutto il tempo per esplorare il panorama enogastronomico della città senza muovervi dal vostro sgabello (anche perché ve lo sareste guadagnati con fatica!)

Taberna Angel Sierra

Venire in questo locale è quasi una tradizione di famiglia per i Madrileni: nonni, padri e figli hanno sfilato davanti al bancone in legno e piastrelle per bere vermut o vino spillato dalle botti. Spesso nel weekend c’è coda, quindi armatevi di pazienza.


Per chi non si accontenta del racconto, ecco il video della nostra Madrid da bere: enjoy!

26 Responses

  1. ‘Luoghi da bere’ è un’idea geniale, spero sia l’inizio di una lunga serie. Andrei a Madrid soltanto per assaggiare un po’ di sherry e cioccolata calda. Meraviglia!

  2. Non siamo stati a Madrid, ma abbiMo consumato litri di cerveza da buoni turisti, nell’ultimo road trip ispanico. Ho assaggiato un rosso della Roja in una fornitissima enoteca di Siviglia. E l’ho trovato piacevole da bere, dal gusto intenso a tratti setoso. Non pensavo che i vini spagnoli fossero così buoni, e ho pensato male!

  3. Mi avete fatto venire voglia di tornare a Madrid! “Tomar el vermut” mi mancava come espressione, mi piace 😀 quei churros mamma mia, qua dove vivo io c’è una “churreria” ma non sono buoni come quelli provati in Spagna…purtroppo!

  4. Quando hai spiegato cosa fosse la “cagna” mi è venuto da ridere. Ho ripensato a tutte le volte che l’ho ordinata in Spagna e alla fatica che ho dovuto fare per non ridere davanti al cameriere che poveretto non aveva idea della mia faccia stupida! ahaha

  5. Avete trovato una fedele lettrice per la rubrica “luoghi da bere”! Scoprire un nuovo posto passa attraverso i suoi sapori e questa guida di Madrid mi e’ piaciuta moltissimo.

  6. Proverei praticamente tutto quello di cui avete parlato … ma in particolare mi piace sempre provare la birra (che ridere pronunciarla, specie per me che parla 10 parole di spagnolo), lo sherry e ovviamente i vini di ogni vigneto e regione possibile immaginabile! Trovo che anche questo sia un modo per immergersi nella cultura del luogo che si va a visitare!

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