Madrid in due giorni

In questo post vi proponiamo un itinerario per vedere Madrid in due giorni. Noi abbiamo trascorso tre notti e tre giorni a Madrid: la mattina del primo giorno, però, Leo era impegnato per motivi di lavoro, quindi l’itinerario che proponiamo non è esattamente quello che abbiamo fatto noi. Ci sembra tuttavia l’itinerario migliore per non perdersi nulla di questa bella città. Noi abbiamo esplorato la città a piedi perché abbiamo trovato alloggio in pieno centro, nel movimentato quartiere Chueca.

Primo giorno

Ci incamminiamo lungo Calle Gran Via verso il Templo de Debod, un antico tempio egizio ricostruito in piena Spagna. Da qui, dopo uno sguardo dal mirador, ci dirigiamo verso il giardino dei Sabatini ed il Palazzo Reale. Purtroppo quando siamo andati noi non era possibile visitare il Palazzo Reale per qualche avvenimento ufficiale… Prima di allontanarvi dalla zona, vi consigliamo di passare al Convento de Las Carboneras, suonare il campanello e acquistare i dolcetti al tuorlo d’uovo, da portare con voi per la merenda. Il pomeriggio lo abbiamo dedicato alla visita del meraviglioso Parco del Retiro, senza perderci lo stupendo Palacio de Cristal. Vi consigliamo di allungare a sud fino alla stazione di Atocha dove visitare rapidamente il piacevole giardino tropicale che si trova all’interno della stazione e, tornando verso “casa”, di passare al Caixa Forum per verificare se ci sono mostre interessanti. Infine, abbiamo trascorso la serata godendoci prima un aperitivo in stile Hemingway al Venencia e successivamente un piacevole concerto al Café Central, anima jazz di Madrid.

Qui sotto trovate la mappa del percorso proposto e, ancora più sotto, la descrizione delle singole tappe.

Calle Gran Via

La “via passerella” di Madrid, dove fanno bella mostra di sé palazzi costruiti agli inizi del Novecento e progettati negli stili più vari. Il tratto più bello di questa strada è quello che va dal Calle de Alcalà fino alla Telefonica, l’edificio della compagnia telefonica spagnola.

Templo de Debod

Sembra impensabile che nel mezzo di un parco su una piccola collinetta a Madrid si trovi un tempio egizio, ma tant’è. Questo tempio è stato donato dall’Egitto alla Spagna come ringraziamento per aver aiutato nel salvataggio di diversi edifici storici durante la costruzione della diga di Assuan. Allo stesso modo, ricevettero un tempio in cambio dei loro servigi Italia (è esposto al Museo Egizio di Torino) e Stati Uniti (lo si può ammirare al Metropolitan Museum di New York). Gli Spagnoli, però, hanno osato e hanno ricostruito questo monumento all’aperto, circondato dall’acqua in cui normalmente il tempio si specchia; al tramonto le luci che lo illuminano rendono l’atmosfera davvero suggestiva. Purtroppo, quando ci siamo stati noi, erano in corso dei lavori di ristrutturazione e il tempio era chiuso al pubblico e neppure c’era lo specchio d’acqua al suo intorno. Un vero peccato, perché ci tenevamo molto ad ammirarlo! Salite comunque sulla collina, perché un interessante belvedere affacciato verso la cattedrale regala una piacevole vista sulla città, di prima mattina o al tramonto.

Giardini dei Sabatini

Nell’avvicinarsi al Palazzo Reale, ci si imbatte nei Giardini dei Sabatini, costruiti all’inizio del Novecento. Questi giardini ordinati, di siepi basse e fontane, statue e cipressi, sono un’oasi di tranquillità ed invogliano a passeggiare lentamente a fermarsi su una panchina con un buon libro.

Palazzo Reale

Il Palazzo Reale, grandioso ed imponente dall’esterno, quando misterioso all’interno… eh sì, perché purtroppo non abbiamo avuto modo di visitarlo dal momento che vi si teneva un evento ufficiale. Da quello che abbiamo letto, comunque, la visita degli interni è assolutamente da consigliare, per i ricchi affreschi e arazzi, per la sontuosità degli arredi, per la magnifica collezione di armi della Real Armeria e per la curiosa escursione nelle cucine reali e nella farmacia reale.

Campo del Moro

Ad ovest del Palazzo Reale, in basso, sorge un enorme parco chiamato “Campo del Moro” perché fu qui che nel 1109 un principe berbero si accampò con le sue truppe per assediare Madrid, seppur senza successo. Dopo la cacciata degli assedianti, il re Filippo II creò un ampio parco in seguito aperto alla cittadinanza intera.

Convento de Las Carboneras

Questo convento di clausura apre le sue porte al pubblico per la vendita di dolci: suonando il campanello accanto alla scritta “venta de dulces” e seguendo le indicazioni per il torno, si raggiunge la ruota attraverso la quale vengono venduti biscotti artigianali. Non abbiamo avuto la fortuna di assaggiarli perché quando siamo arrivati alla porta era esposto un biglietti ch diceva che i dolci erano esauriti fino al lunedì…

Parco del Retiro

Questo meraviglioso parco è uno dei luoghi imperdibili di Madrid. In passato riservato esclusivamente ai sovrani, dalla seconda metà del XIX secolo fu “donato” al popolo spagnolo. Si tratta di un parco enorme, pieno di sculture e fontane, giardini e alberi, dove passeggiare, fare jogging, seguire spettacoli di artisti di strada, noleggiare una barca sul lago oppure semplicemente godersi un’ora all’aria aperta. All’interno del parco sono presenti alcuni padiglioni, il più bello dei quali è senza dubbio il Palacio de Cristal: una sorta di grande serra in vetro, imponente e leggiadra insieme, all’interno del quale si svolgono mostre d’arte. All’interno del Parco ci sono poi specie botaniche rare e alberi centenari da scoprire seguendo i percorsi botanici proposti. Un’area ci ha particolarmente colpito, colma di alberi in fiore che creavano una cascata di petali bianchi – pareva quasi di trovarsi in mezzo ad una versione Occidentale dei sakura giapponesi!

Stazione di Atocha

Perché andare a visitare una stazione, ci si potrebbe chiedere. Oltretutto una stazione in cui c’è stato un terribile attentato appena 15 anni fa. Beh, il motivo è che nella vecchia stazione c’è una serra con un vero e proprio giardino tropicale. Non dev’essere male aspettare il treno immersi nel verde!

Caixa Forum

La maggior attrattiva di questo centro artistico, oltre alle interessanti mostre proposte, è il giardino verticale che ne adorna una delle pareti. Notevole è anche l’architettura dell’edificio stesso, la cui parte superiore è costruita con lamine metalliche traforate, cosa che offre uno sguardo decisamente particolare sulla città.

Secondo giorno

Iniziamo la giornata dirigendoci verso il centro storico di Madrid per fare colazione nella storia Cioccolateria San Ginés con churros e cioccolata calda. Nell’andarci percorriamo Calle de Alcalà, ammirandone i bei palazzi, e raggiungiamo Puerta del Sol, meravigliosa così vuota di prima mattina. Dopo la colazione, ci dedichiamo alla visita della cattedrale e della sua incredibile cripta. Si conclude la mattina con una visita del Monastero de las Descalzas Reales. Dopo di che ci concediamo un super pranzo al Mercado de San Miguel. Nel primo pomeriggio, ci dirigiamo al mercato del Rastro e poi, attraversando il quartiere Lavapies, raggiungiamo il Museo Reina Sofia, dove di domenica pomeriggio l’ingresso è gratuito. Al termine, rientriamo in hotel recuperiamo i bagagli e ci dirigiamo in aeroporto per il volo di ritorno.

Di nuovo, qui sotto trovate la mappa del percorso proposto e, ancora più sotto, la descrizione delle singole tappe.

Calle de Alcalà

Arteria pulsante della vita madrilena, questa calle in origine era la strada usata dai pastori per attraversare con le loro greggi la città. Oggigiorno è un continuo susseguirsi di palazzi eleganti, come il Circulo de Bellas Artes dalla cui terrazza panoramica si gode di una delle più belle viste sulla città.

Puerta del Sol

Seguendo Calle de Alcalà ci si ritrova scaraventati nella frenesia di Puerta del Sol: una grande piazza stracolma di turisti, artisti di strada e sì, anche borsaioli. Ma se vorrete fare come noi e andarci di prima mattina, potrete godervela in santa pace. I punti più famosi della piazza sono la statua dell’orsa e del corbezzolo (simbolo di Madrid), la pietra del chilometro zero (ogni distanza in Spagna è misurata a partire da questa pietra) e l’enorme insegna pubblicitaria Tio Pepe (l’unica insegna pubblicitaria consentita, perché storica).

Cattedrale dell’Almudena e la sua cripta

La splendida e maestosa cattedrale di Madrid ha visto finalmente la fine dei lavori di costruzione solo in epoca molto recente; tuttavia, pur con “poca” storia alle spalle rispetto alle altre rivali europee, regala una atmosfera d’altri tempi. Le navate interne sono alte e luminose e i riflessi colorati provenienti dalle vetrate creano mosaici di colore sui marmi dei pilasti. I soffitti ci hanno colpito, in particolare: creati con uno stile arabeggiante e geometrico, illuminano con i loro colori sgargianti l’intera cattedrale. Imperdibile è la cripta della Cattedrale, costruita in stile neoromanico. Qui gli interni sono bui e illuminati dai riflessi gialli dei lampadari; le colonne creano una sorta di galleria che porta all’opulento altare. Camminare calpestando tombe chiuse appena pochi anni prima, dobbiamo ammetterlo, è davvero una strana sensazione…

Monasterio de Las Descalzas Reales

Questa purtroppo è un’altra delle attrazioni di Madrid che non abbiamo potuto visitare, in questo caso perché i biglietti di ingresso erano esauriti (voi siate più smart e acquistateli online in anticipo!). Il consiglio comunque è di visitare questo Monastero che pare racchiuda un ricco tesoro di affreschi, arazzi, quadri e sculture che le nobildonne della casata reale portarono con sé. Una delle chicche di questo monastero è il vano della scala principale ed il suo soffitto affrescato.

Plaza Mayor

Questa bella piazza raccolta e circondata da edifici colorati è uno dei fiori all’occhiello di Madrid. Anche qui purtroppo i turisti si sprecano, così come ritrattisti e altri personaggi in cerca di fortuna. Il palazzo più bello è la Casa de la Panaderia, la cui facciata meravigliosamente decorata rapisce lo sguardo di chi entra nella piazza. Quando ci siamo stati noi, erano in corso delle celebrazioni tardive per il capodanno cinese e davanti alla Casa de la Panaderia era stato eretto un grande palco che ne impediva in parte la vista; in cambio, ci siamo ritrovati in un dedalo di banchetti di gadgets e street food cinese che ci ha fatto sentire nostalgia dell’Oriente!

Mercado de San Miguel

Questo mercato coperto è uno dei luoghi di ritrovo dei Madrileni per gustare qualche tapas con un buon vermut. Dentro troverete di tutto, dal jamon serrano al boccadillo de camaron, dalle ostriche ai formaggi, dalla paella ai crostini con le alici. Armatevi di pazienza, perché trovare un tavolino per appoggiarsi può essere una vera sfida!

Mercado del Rastro

El Rastro è lo storico mercato delle pulci di Madrid che si tiene di domenica dalle 9 alle 15. Passeggiando lungo Calle Ribera de Curtidores, oltre a fare attenzione a borse e portafogli visto il gran numero di borseggiatori che si aggirano nella folla, si incontrano bancarelle di tutti i tipi. Lungo le vie laterali, ogni strada accoglie una tipologia di merce: rigattieri, collezionisti, venditori di quadri e libri antichi, fino a articoli per la casa e per gli animali, al Rastro troverete sicuramente qualcosa da portare con voi in Italia come souvenir. El Rastro è nato ormai 4 secoli fa e continua ad espandersi e attirare visitatori di domenica in domenica. Inoltre è uno dei momenti più sicuri della settimana per gironzolare nell’altrimenti poco raccomandabile quartiere Lavapies.

Museo Reina Sofia

Varrebbe la pena di visitare questo Museo anche “solo” per ammirare la Guernica di Picasso. Il Museo, comunque, conserva al suo interno altri interessanti capolavori di Dalì e Mirò e numerose opere di artisti magari meno conosciuti ma ugualmente interessanti.

Qui il video del nostro weekend a Madrid dal nostro canale YouTube – Enjoy!


:::Info utili:::

Visitare: vi consigliamo di prenotare i biglietti per visitare il Palacio Real e il Monastero de las Descalzas Reales in anticipo online, perché sono molto gettonati e perché gli orari di apertura sono limitati. I maggiori musei di Madrid (Prado, Reina Sofia e Thyssen-Bornemisza) offrono l’ingresso gratuito in alcune fasce orarie: informatevi online.

Dormire: noi abbiamo alloggiato presso l’Hotel Lusso Infantas, situato in una posizione assolutamente vincente, in prossimità dell’incrocio tra Calle Gran Via e Calle de Alcalà, al margine del quartiere Chueca. Oltre alla splendida posizione, l’hotel offre stanza pulite e confortevoli con un buon rapporto qualità/prezzo. Per prenotare noi facciamo affidamento a Booking (cliccando sul link potrete usufruire di uno sconto di 15€ sulla vostra prossima prenotazione – e noi anche, quindi grazie se vorrete usarlo!)

Mangiare: ecco a voi l’elenco dei posti dove abbiamo mangiato durante il nostro soggiorno a Madrid.
Propaganda (quartiere Chueca): vineria italiana dove trovare buoni vini, salumi e formaggi; fasci di prezzo medio-alta.
Diurno (quartiere Chueca): ristorante di cucina creativa, che propone piatti spagnoli e non semplicemente ottimi e buoni vini; fascia di prezzo intermedia.
Café Central (quartiere Huertas): storico locale jazz di Madrid, propone semplici piatti in stile tapas e vini autentici; fascia di prezzo intermedia.
Le Coco (quartiere Chueca): locale in stile moderno e un po’ shabby chic dove gustare piatti madrileni (come il maialino arrosto) e non; fascia di prezzo intermedia.
Mercado de San Miguel (centro storico): ve ne abbiamo parlato sopra.

Bere: scoprite con noi Madrid da bere!

29 Responses

  1. Quanto mi piace il tuo itinerario!! E quanti ricordi solito, visto che ormai sono passati diversi anni dalla mia visita a Madrid. Ricordo la sorpresa, come sempre quando parto senza troppe aspettative perché voglio farmi impressionare al massimo da quello che vedo. Eppure la cosa che ho preferito è stata il Tempio del Debod, l’unico di cui avevo letto qualcosa perché è talmente strano… Peccato che non siate potuto entrare (ma rimarrà lì per altri secoli, non c’è fretta! 😉), dentro ci sono scritte con la luce e sono assai psichedeliche 😄

  2. Mi piacerebbe molto visitare la Cattedrale dell’Almudena e la sua cripta. Ma se ci penso a Madrid non ci sono mai stata…chissà quante altre chiese e luoghi di culto potrei scovare! Mi segno i vostri consigli!

  3. Avevo un po’ di pregiudizi su Madrid, ma alla fine mi è proprio piaciuta. L’ho trovata allegra, elegante e piena di vita… e si mangia pure bene!

  4. Che bella città! Non me l’aspettavo così ricca di cose da vedere e così varia! direi che l’aperitivo sulle orme di Hemingway vi ha lasciato alquanto allegrotti…

    1. L’abbiamo fatto solo per ripercorrere le orme di Hemingway, sia chiaro 😂😂 La prossima settimana ci sarà un intero articolo dedicato a “Madrid da bere”: stay tuned!

  5. Un itinerario davvero molto ricco. Di cose da fare e vedere a Madrid ce ne sono davvero molte! Ho letto con attenzione sia l’itinerario che i consigli. Avete fatto molto bene a sottolineare come in Spagna – anche in altre città ho notato la stessa cosa – i musei abbiano delle fasce orarie gratuite. Può sembrare banale e invece non lo è per niente! Grazie!

  6. Che bella, Madrid! Adoro scoprire angoli di mondo a piedi ed esplorando angoli che, altrimenti, non riuscirei a notare. I vostri itinerari, insomma, farebbero proprio al caso mio!!! 🙂

  7. Non ho ancora visitato Madrid, ma gli itinerari che hai proposto sono veramente utili. Grazie.. Post super pratico!

  8. Anche noi siamo stati a Madrid ma 5 giorni ! Ben fatto il vostro itinerario ragazzi, complimenti ! Mi avete fatto rivivere i ricordi di questa vacanza.

  9. Di questa città ho adorato la struttura del Caixa Forum, il bellissimo Parco del Retiro e la spettacolare Stazione di Atocha con tutte le tartarughe. Purtroppo sono sempre andata lì avendo poco tempo a disposizione e non seguendo un percorso strutturato. Il vostro mi piace molto quindi lo terrò presente per le prossime volte 🙂

  10. Non sono mai stata a Madrid e mi piacerebbe molto visitarla, magari il un weekend.
    Il tuo articolo è perfetto per organizzare una toccata e fuga, brava!

  11. Complimenti per questo bellissimo articolo. Molto completo e informazioni davvero utili. Tra le cose ottimi i consigli sui mercati da visitare.. a me piacciono i mercati perché si può entrare anche nella quotidianità delle persone che vivono la città. Molto utile sottolineare le fasce orarie gratuite che sono presenti nei musei

  12. È molto strano vedere Madrid così… vuota! Quando sono andata io sia in Plaza Mayor che alla Puerta del Sol, c’era talmente tanta gente da non riuscire a fare una foto decorosa.

  13. Che bell’itinerario di una città che ho visitato anche io in tre giorni e che mi è piaciuta un sacco. Avevo così tante aspettative che avevo paura di rimanerci male, invece è stato un viaggio molto bello. Plaza Mayor la pensavo invece più grande. ciò che mi è piaciuto di più è stato perdermi nelle viette, piene di piccoli ristorantini e vivacizzati da gente che cantava

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