Assicurazione di viaggio: serve davvero?

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Non so quante volte mi è capitato di sentire una vocina in fondo al cervello che, nel conteggiare le spese previste nel budget di viaggio, mi chiedeva: “ma l’assicurazione, poi, serve davvero?”. Per fortuna, un’altra voce (quella di Leo) mi diceva chiaramente che l’assicurazione andava fatta, e badando alle coperture più che alla spesa! Ecco perché abbiamo deciso di creare questo breve articolo per chi si chiede se l’assicurazione di viaggio serva.

In viaggio gli imprevisti capitano

Chi viaggia lo sa: l’imprevisto è dietro l’angolo. Può trattarsi di una folata di vento che spalanca la portiera dell’auto contro un lampione con tristi risultati, come è successo a noi a Kangaroo Island, oppure della sparizione dei bagagli ingurgitati dagli ingranaggi aeroportuali di chissà quale scalo lontano. O peggio: potrebbe trattarsi di una malattia o di una disgrazia che ci impedisce la partenza. Avremmo potuto scivolare, cadere e romperci una gamba mentre stavamo scalando il monte Fuji, all’inizio del nostro secondo viaggio in Giappone e perdercelo completamente. Oppure ritrovarci faccia a faccia con un coccodrillo affamato mentre facevamo kayak in Costa Rica. Insomma, toccando ferro, di cose brutte ne possono capitare eccome, soprattutto quando ci si trova in qualche posto sconosciuto o selvaggi. Perché correre dei rischi?

Recentemente sul web sono comparsi articoli dal titolo provocatorio che annuncia come “Viaggiare renda più felici che sposarsi o avere un figlio”. Provocazione a parte, i dati sono reali: una ricerca dal titolo «A Wonderful Life: Experiential Consumption and the Pursuit of Happiness» pare dimostrare che per molte delle 17.000 persone coinvolte viaggiare doni sensazioni più forti anche di un matrimonio o della nascita di un figlio. Inoltre, il 70% delle persone ha dichiarato che spendere per un viaggio rende molto più felici che acquistare qualunque altro tipo di bene.

E allora perché rischiare di farci rovinare tutta questa potenziale felicità da qualche malaugurata calamità?

L’assicurazione di viaggio: come scegliere

La cosa fondamentale è naturalmente leggere per bene ciò che è compreso nella polizza. Ovvietà, certo. Ma a volte, proprio perché magari abituati all’Italia dove l’assistenza sanitaria è pubblica, potremmo non soffermarci sui dettagli. Poiché all’estero quasi sempre l’assistenza sanitaria (o quantomeno quella “affidabile”, es nei paesi meno sviluppati) è privata, è fondamentale essere adeguatamente tutelati. Verificate quindi con attenzione il massimale garantito dall’assicurazione e le modalità di copertura (in alcuni casi, le spese mediche devono essere anticipate e vengono in seguito rimborsate dall’assicurazione). Molte compagnie offrono un servizio di assistenza medica telefonica non stop: questo è utilissimo anche per affrontare magari piccoli malanni che possono capitare in viaggio (a chi non è mai venuta la famigerata “diarrea del viaggiatore”?), ottenendo consigli utili e competenti (non tutti sono fortunati come Leo ad avere il medico “a bordo”!).

Quale polizza scegliere?

La polizza va scelta in base a quale tipo di viaggiatore si è. Tutte le maggiori compagnie assicurative offrono varie soluzioni che possono essere personalizzate, scegliendo tra una copertura di base (assistenza e spese sanitarie e responsabilità verso terzi), oppure estesa anche ai bagagli e/o alla cancellazione del viaggio. Inoltre, quasi sempre si possono scegliere ulteriori opzioni, ad esempio per gli sport oppure la copertura per smartphone o computer.

Per noi, per esempio, che viaggiamo spesso e volentieri, un’assicurazione annuale multiviaggio è la scelta vincente: acquistando la polizza, si ha la tranquillità di una copertura annuale su qualunque destinazione si voglia scegliere. Noi, infatti, ci stiamo già preparando per la prossima meta, e voi?

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Fotografia di copertina: Annie Spratt on Unsplash.

24 Responses

  1. In Europa non la faccio mai perché faccio sempre affidamento sul fatto che più o meno l’assistenza sanitaria nei paesi europei sia garantita. In altri posti però, non si sa mai cosa possa succedere e come possano essere gli ospedali!
    Ottimo – e per nulla scontato – il consiglio di leggere bene cosa è compreso nella polizza. Io per esempio la scorsa settimana ho fatto quella per gli Stati Uniti e online avevo trovato veramente prezzi molto vari, per dire da 40 a 70 euro a testa. Ma c’era il “trucchetto”: quelle più economiche non includevano l’anticipo delle spese mediche. Alla fine ho preferito spendere un po’ di più per avere la garanzia della copertura totale anticipata.
    Scusa il “lenzuolone” e buona domenica 🙂

  2. Interessante L assicurazione annuale multiviaggio. Farebbe proprio al caso nostro, che siamo quasi sempre on the road e variamo spesso tipologia di spostamento a seconda dei giorni a disposizione!

    1. Beh, ogni spesa che si aggiunge al viaggio di oggi è un piccolo contributo in meno al viaggio di domani… se però sfiga volesse che capiti qualcosa, meglio tutelarsi!

  3. Questo è un argomento che trovo super interessante! 🙂 In Europa non la uso, e dico la verità, non l’ho usata nemmeno recentemente per il Marocco. Ma trovo che sia utilissima!

  4. Concordo pienamente con te sull’utilità di fare un’assicurazione che copra le spese sanitarie fuori dall’Europa. Ho esperienza diretta del costo di un medico in Messico….
    Bisogna invece stare molto attenti alle assicurazioni per l’annullamento, leggere sempre attentamente le condizioni.

  5. Io ho cominciato a farla solo da poco devo essere sincera. Ma mi rendo conto adesso di quanto importante sia. In Europa forse mi preoccupo meno ma appena varco i confini l’assicurazione per me diventa un must!

    1. In effetti in Europa è come se si avesse la sensazione di essere più al sicuro, ma ci sono paesi dove la sanità è esclusivamente privata e l’assicurazione è ancora più importante!

  6. Si, l’assicurazione viaggio è fondamentale. Non conoscevo la polizza multiviaggio e ora me la studierò bene per capire se fa al caso mio e se conviene.

  7. le assicurazioni di viaggio sono davvero molto importanti, se si viaggia spesso sono quasi scontate si fanno e via, ma per chi viaggia poco in effetti può essere una cosa che si dimentica di fare invece ritendo sia davvero utile, un viaggio per bello che possa essere può anche avere qualche problema da non sottovalutare

    1. Pensiamo che tu abbia ragione: per chi viaggia spesso l’assicurazione è scontata, mentre per chi è meno avvezzo soprattutto a muoversi extra UE può non essere così scontato pensarci

  8. Per noi sempre assicurazione, soprattutto da quando è nato nostro figlio. Scegliamo anche noi l’assicurazione annuale multiviaggio, molto comoda.

  9. Ottimo argomento! E’ un dubbio (quasi un “tarlo”) che ho ad ogni viaggio.
    Non avevo considerato la versione “multi-viaggio” ma adesso proverò ad informarmi.
    Grazie e buona domenica 🙂

  10. Io la faccio da un paio d’anni. Assicurazione annuale multiviaggio. Non mi è mai successo (fortunatamente) di doverla utilizzare…se non una volta perchè mi avevano perso il bagaglio e nella polizza era compreso anche il rimborso per le spese sostenute in questo caso. Penso che fare una polizza sia una cosa davvero importante. Io mi prendo sempre un bel po’ di tempo per leggere con calma regolamento e clausole. E’ un lavoro noioso ma molto importante da fare.

  11. Non conoscevo queste assicurazioni annuali multiviaggio ma mi sembrano un’ottima idea! Per ora mi è capitato solo una volta di fare un’assicurazione di viaggio (per andare a New York) ma l’anno prossimo vorrei fare qualche viaggetto extra UE e valuterò sicuramente l’assicurazione che proponi

    1. Per chi viaggia spesso è comoda perché la fai una volta e poi non ci pensi più per 365 giorni, oltre ad essere economicamente vantaggiosa rispetto a tante polizze singole (dipende da quanto viaggi, ovviamente).

  12. Devo dire la verità: quando viaggio in Europa, non la faccio mai, perché siamo comunque garantiti dall’Unione Europea (che Dio la preservi intonsa!), mentre quando vado extraEuropa la faccio sempre, anche a costo di spendere di più. Sicuramente non servirà, ma se dovesse servire, deve essere buona e affidabile!

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