Dublino in due giorni

Dublino: cosa vedere in due giorni

Dublino, “piccola” capitale europea, che conta pochi abitanti in meno della nostra Torino, ha proprio in questo suo “essere a misura d’uomo” la chiave del suo fascino. A Dublino si va sicuri di beccare la pioggia, pronti a bere pinte di birra scura e a trangugiare ciotole di stufato. E non si viene delusi.

Noi ci siamo stati durante le vacanze natalizie: da un lato è stato bello godere dell’atmosfera delle strade illuminate, nei castelli e nelle chiese ci sono alberi e decori ovunque (letteralmente ovunque); d’altro canto, purtroppo, alcuni dei punti di interesse della città erano chiusi. Il nostro consiglio? Se siete dei first-timers, verificate che le attrazioni che più vi interessano siano aperte; altrimenti, andateci e godetevi l’atmosfera festiva! Per le strade sembra che i pub facciano a gara nel mostrare il loro lato più natalizio (e a volte pacchiano!). Chi ha vinto la gara del pub più natalizio? Per noi, il mitico Gingerman, e non solo perché si auto-dichiara il “pub più festivo di Dublino”! Anche solo dalla strada, è impossibile ignorare la quantità di lucette che si intravvede all’interno!

Cosa vedere a Dublino

Dublino è davvero a misura d’uomo: semplicemente a piedi si raggiungono tutti i punti di maggior interesse della città. Noi così abbiamo fatto: alloggiando poco lontano da Merrion Square, in due giorni abbiamo gironzolato per la città fino a toglierci la voglia. E, no, la pioggia non l’abbiamo beccata!

Itinerari in città

Giorno 1

Il primo giorno siamo rimasti sulla sponda Sud del fiume Liffey per vedere alcuni dei luoghi più salienti della città: il Trinity College, il castello, le cattedrali. Non ci siamo negati una visita alla Guinness Storehouse e abbiamo scovato una chicca nella Chester Beatty Library.

Giorno 2

Il secondo giorno abbiamo dedicato la mattina a passeggiare nei parchi della città, alla ricerca delle belle e colorate porte georgiane, per poi spostarci a nord del fiume per degustare whiskey. Nel tardo pomeriggio abbiamo gironzolato nei dintorni di Grafton Street e in Temple Bar, illuminate di centinaia di luci.

Il Trinity College

Il luogo più imperdibile di tutta Dublino è la sua università: non andateci solo per deprimervi delle differenze tra questo ed il vostro ateneo (ovviamente). Andateci per vedere la meravigliosa Long Room della biblioteca: un capolavoro di legno e libri dal pavimento al soffitto che vi lascerà senza parole. Dentro si possono ammirare le pagine del famosissimo Book of Kells, un antico libro di miniature disegnate dai monaci irlandesi.

[Noi l’abbiamo trovata chiusa] Anche se non avrete la possibilità di vedere la straordinaria Long Room o di ammirare il prezioso Book of Kells, gironzolare nel perimetro dell’università è rilassante e vi può capitare di imbattervi in varie sculture, come la sfera dentro la sfera di Arnaldo Pomodoro. A noi è piaciuto passeggiare tra gli edifici e i campi sportivi, incontrare un paio di studenti ancora in sede nonostante le festività e assaporare l’atmosfera di “chiuso per ferie”.

Trinity College Dublino

Il Castello di Dublino

Se avete letto sulla Lonely Planet che vale la pena scegliere il tour guidato per avere l’opportunità di visitare i sotterranei, ecco, dimenticatelo: i sotterranei sono stati una grande delusione! Qualche pietra, un po’ di acqua stagnate e un lungo pippone storico di cui, nonostante la simpatia della nostra guida, avremmo fatto volentieri a meno. Invece, gli interni del castello, pur non magnifici, sono interessanti. Come vi abbiamo accennato, il fatto che ogni stanza sia piena zeppa di mega-alberi di natale e atmosfera natalizia probabilmente un po’ aiuta.

A noi è piaciuta, più del castello, la piccola Cappella Reale: l”atmosfera raccolta, il silenzio, la penombra illuminata dalle candele.

La Guinness Storehouse

Un altro must-see di Dublino. La fonte dell’oro nero irlandese, la birra Guinness, la stout più famosa al mondo. La Guinness Storehouse, ospitata all’interno di un edificio costruito con la forma del calice che ospita questa birra, è una sorta di museo interattivo costruito su più piani che vi porterà a conoscere per filo e per segno non solo il mondo dei birrai ma la Guinness stessa. Nel vostro biglietto è compresa una pinta di birra, che potrete gustare in uno dei quattro ristoranti oppure al Gravity Bar, un bar all’ultimo piano affacciato a 360° sulla città (e super-affollato…).
Per i veri amanti della birra, prenotando online è possibile partecipare alla Connoisseur Experience, per assaggiare LE birre prodotte da Guinness.
Prima di andarvene, passate nel gift shop da cui crediamo sia praticamente impossibile uscire senza almeno un acquisto…

Guinness Dublino

La Cattedrale di S. Patrick

La grande cattedrale di San Patrizio… Argh! Ora così a posteriori, anche se è passata una manciata di giorni, non ci viene proprio in mente cosa dirvi di questa cattedrale… e forse questo dice più di tutto il resto! Insomma, è una grossa chiesa!

Dublino in due giorni

La Christ Church Cathedral

Anche se non molto più piccola della cattedrale di S. Patrick, questa chiesa sembra più raccolta. Nelle cripte, oltre al noioso tesoro, potrete fare la conoscenza di Tom & Jerry, un gatto ed un topo mummificati di cui addirittura James Joyce ebbe modo di parlare. I due poveri animali furono ritrovati già cadaveri e mummificati all’interno di una delle canne dell’organo della chiesa e quindi esposti al pubblico. Altro vanto della Christ Church Cathedral è il cuore di Laurence O’Toole, santo patrono di Dublino, cosa rese questa chiesa meta di moltissimi pellegrini. Funeree reliquie a parte, il coro della Christ Church Cathedral è uno dei migliori del Paese e canta durante la funzione serale quattro volte alla settimana. [Noi siamo andati in periodo in cui non c’erano esibizioni]

La Chester Beatty Library

Una vera chicca, questa biblioteca-museo privata (e ad ingresso gratuito!) custodisce meravigliosi libri e manoscritti antichi. Con un particolare interesse per i testi sacri, Sir Alfred Chester Beatty collezionò, tra gli altri, rarissimi testi manichei, pregiati manoscritti buddisti e alcuni meravigliosi libri del Corano. Manca solo il profumo della carta.

La Jameson Distillery

L’Irlanda è famosa, oltre che per il verde delle sue brughiere e per il nero della sua birra, anche per il giallo ramato del suo whiskey. Nel XIX secolo a Dublino si trovavano parecchie distillerie di whiskey; attualmente se ne trovano soltanto più due o anzi, una sola: la Teeling Distillery, unica ancora funzionante in città e di recente apertura. La Jameson Distillery, invece, ora ospita un museo (la produzione di whiskey si è spostata a Cork).
All’interno della Jameson Distillery viene illustratala storia della famiglia Jameson, il processo di produzione del whiskey e si viene introdotti brevemente alla degustazione del whiskey. Compreso nel biglietto c’è un assaggio di whiskey Jameson, liscio, on the rocks oppure in un cocktail. Gli estimatori possono acquistare esperienze supplementari, come la lezione di preparazione dei cocktail, la visita delle cantine oppure la degustazione di quattro whiskey speciali.

I parchi di Dublino

Tre sono i parchi “famosi” di Dublino: Merrion Square, Saint Stephen’s Green e il Phoenix Park. Quest’ultimo noi non lo abbiamo visto (non ci andava di prendere i mezzi per raggiungerlo, visto che si trova a qualche km dal centro città), ma pare sia davvero un luogo gradevole soprattutto nei fine settimana di bel tempo. E in più vi si trovano i daini.

Merrion Square è un piccolo parco pieno di statue di poeti e personaggi illustri dublinesi. Le case attorno al parco sono tutte signorili e risalgono all’epoca georgiana: le porte, tutte colorate, sono una delle caratteristiche forse più conosciute di Dublino. Pare che tutto sia iniziato a causa dello sfinimento di un povero signore il cui vicino di casa ubriaco nel cuore della notte continuava a scampanellare alla porta sbagliata…

Saint Stephen’s Green è più ampio e al suo interno ha anche un laghetto, parecchi uccelli e addirittura un albero che sfidando il clima di fine dicembre già affacciava qualche fiore sui rami. All’angolo del parco fate un salto al Saint Stephen’s Green Shopping Center: ospitato in un edificio alto e arioso, pieno di vetrate, super instagrammabile.

cosa vedere a Dublino

La chiesta di S. Michan

Questa chiesta anglicana, di per sé anonima, nasconde nella sua cripta una lugubre sorpresa: vi si trovano quattro cadaveri centenari, perfettamente preservati grazie alle condizioni del suolo. I quattro, una suora, un ladro, due fratelli e un crociato così alto che dovettero tagliargli i piedi per farlo entrare nella bara… sì, ve lo abbiamo detto, è un po’ lugubre. Ma pare che proprio questo luogo abbia contribuito all’ispirazione letteraria del buon Bram Stoker. [Noi l’abbiamo trovata chiusa]

Dove mangiare a Dublino

Il quartiere di Temple Bar è pieno zeppo ormai di locali affollati quasi esclusivamente da turisti. Nei dintorni, i quartieri di Grafton, il Creative Quarter appena a nord ovest di Saint Stephen’s Green e recentemente anche la zona a nord del Liffey (di fronte a Temple Bar e ad est) ci sono numerosissimi ristoranti e pub. Noi vi raccontiamo i posti dove abbiamo mangiato noi, ma naturalmente ce ne sono tanti altri. Se capitate a Dublino in periodi “caldi” vi consigliamo di prenotare il locale che avete scelto per la cena; lo si può fare comodamente tramite la piattaforma Open Table: noi l’abbiamo usata senza problemi.

Ely Wine Bar

Si tratta di un locale accogliente, situato nelle cantine di un palazzo georgiano, con un’atmosfera intima favorita dalla suddivisione degli interni in piccole salette. L’Ely Wine Bar è una delle “succursali” del famoso Ely Bar&Grill situato lungo il fiume Liffey all’interno di antiche cantine. I piatti sono un mix tra cucina da pub e cucina internazionale, saporiti e senza sorprese. La lista dei vini è interessante (per essere in un paese anglosassone), come anche quella dei cocktail; una chicca che spesso si trova in Irlanda e che trovate anche qui è la possibilità di scegliere tra Gin famosi e locali.

Fade Street Social

Locale molto alla moda, propone piatti irlandesi, carne alla griglia e alcune reinterpretazioni di “pizza” (si tratta in realtà di una spianata proposte con sopra tre differenti mix di ingredienti). Il cibo è saporito, ma il locale è così grosso e frequentato che c’è un gran brusio di fondo che rovina l’atmosfera ed impedisce di godere appieno della compagnia. Tra i dessert, se siete dei golosi, scegliete la palla di cioccolato ripiena di cioccolato e innaffiata di cioccolato fuso caldo. Carino anche il bar al piano superiore, più piccolino ma super incasinato.

Rustic Stone

Questo locale si contraddistingue perché serve carne alla pietra che cuore direttamente sul vostro tavolo. Vi serviranno infatti una pietra rovente con sopra il taglio di carne da voi scelto: siete voi a decidere il grado di cottura. Parte del piacere è nello sfrigolio della carne sulla pietra rovente. Anche qui però parecchio brusio di fondo.

Brasserie Sixty6

Qui gli spazi, pur essendo molto grandi globalmente, sono un pochino suddivisi e quindi c’è un po’ più di quiete. Il ristorante serve piatti di carne e di pesce di cucina internazionale con qualche proposta irish. Buoni i cocktail ed anche i vini.

Il video di Travel Gudu a Dublino


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Cosa vedere a Dublino

21 commenti su “Dublino: cosa vedere in due giorni

  1. Ad aprile tornerò a Dublino dopo qualche anno. In realtà non è mai entrata nella top ten delle mie città preferite, però per via dei voli arriviamo a Belfast e ripartiamo da Dublino, quindi ho pensato che tutto sommato una sera e una giornata in città poteva avere senso.
    Sono stata da Fade Street Social qualche anno fa e in effetti l’ambiente grande e rumoroso non è il massimo. Mi segno gli altri locali!
    Posso chiedervi il nome dell’albergo?

    1. Ciao Silvia, a dire il vero non eravamo in albergo ma in un alloggio prenotato su airbnb: https://abnb.me/Y9tWQIyMb3
      I proprietari sono due ragazzi che lo affittano quando sono in viaggio; la posizione è comodissima, è pulito ed accogliente.
      Sapendo che sei appassionata di buon cibo, ci permettiamo di consigliarti una tappa ad Howth (ne parleremo presto): siamo stati a pranzo da Octopussy, ottimo pesce, ambiente colorato e casual, consigliato!

  2. Sono stata in Irlanda più di 10 anni fa e ultimamente mi sta venendo il desiderio di tornarci, passando qualche giorno a Dublino e poi noleggiare l’auto e girare un po’. Ricordo che al castello non sono entrata e sembra davvero che abbia fatto bene.

  3. Quando andai in Irlanda mi fermai solo 1 giorno a Dublino, ero più incuriosita dai paesaggi rurali. Tuttavia ricordo con piacere lo spettacolare Trinity College e Tom e Jerry nella Christ Church Cathedral ?. Purtroppo non feci il tour alla Guinness, magari la prossima volta!

  4. Che ricordi mi hai fatto venire in mente! Io ci sono stata d’estate e non mi scorderò mai il gruppo di cervi che mi passarono accanto correndo al Phenix Park <3 Con gli addobbi natalizi deve essere bellissima

  5. Io sono affezionatissima a Dublino, ci ho passato 5 estati quando ero piccola e ancora se penso a quella città mi si scalda il cuore!
    Lo trovo un posto bellissimo e vario da visitare, pieno di verde e allegro.

  6. A Dublino siamo stati nel 2011, mi sono innamorata di quella citta fredda e nordica! Ha un fascino unico, noi alloggiavamo in un albergo in O-Connel Street che nemmeno il tassista conosceva.. fai te ahahaha

  7. A marzo dovrei andare a Dublino per lavoro (sto ancora aspettando una risposta, ma sono fiduciosa). Questo post è perfetto come traccia per sapere cosa visitare e dove andare. Grazie

  8. Dublino per me è molto affascinante nella lista delle cose da vedere adoro senz’altro io Castello, la distilleria e i parchi. Per vederla secondo me con attenzione ci vogliono più di due giorni

    1. Naturalmente il tempo necessario per visitare una città dipende da tanti fattori, ma siamo d’accordo con te: per viverla davvero servirebbero più di due giorni. Se però si ha solo un weekend, può comunque valere la pena di andarci perché si possono fare/vedere tante cose.

  9. Mi piacerebbe moltissimo visitare Dublino. Di solito visitiamo le capitali durante le vacanze natalizie e Dublino potrebbe essere una prossima meta. Non conoscevo la app per prenotare un tavolo per la cena: ottima idea! Una domanda: se si acquistano come souvenir le birre Guinness poi in aeroporto anche se sono sigillate fanno problemi?

    1. Non è consentito portare nel bagaglio a mano contenitori oltre i 100 ml per i liquidi. Ti conviene acquistare la Guinness direttamente in aeroporto al Duty Free, dove si trova facilmente, oppure, se trovi qualche altra chicca meno diffusa, imballarla per bene e spedirla con il bagaglio da stiva (noi ad esempio abbiamo fatto così a Porto con il porto).

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