Salisburgo da bere

Come sempre alla ricerca degli autentici sapori locali, durante il nostro itinerario a Salisburgo, abbiamo testato alcune bevande e alcuni locali dove placare la sete. A fine aprile, il clima era così piacevole da consentire di fermarsi nei dehors all’aperto e di godere della romantica atmosfera della città.

Cosa bere a Salisburgo

La birra

L’articolo non poteva che iniziare con la birra, naturalmente! La storia della birra di Salisburgo risale a oltre cinque secoli fa e ancora oggi due dei birrifici più antichi continuano a produrla. A quanto pare, il segreto della birra salisburghese è l’acqua di sorgente, così pura da contribuire alla creazione di birra di qualità.

Agli austriaci piace in particolare la birra lager, ma è possibile trovare anche birre ambrate o bianche. In particolare, la birra märzen è una delle più bevute: tradizionalmente questa birra veniva prodotta in Baviera al termine della stagione birraia (märzen deriva da marzo). In Austria, märzen non indica uno stile così preciso come ad esempio in Germania; si tratta in generale di una birra a bassa fermentazione, una lager. Noi che ci siamo andati a Pasqua abbiamo avuto modo di assaggiare la Fastenbier, una birra ambrata che veniva consumata durante il periodo di digiuno pre-pasquale. Si tratta di una birra corposa ed alcolica che veniva consumata come “pane liquido” in sostituzione dei pasti… chissà che atmosfera nei monasteri durante quei giorni…

A noi è piaciuta particolarmente la Fastenbier assaggiata da Augustiner (scorrete in basso per saperne di più); le lager invece alla lunga ci hanno un po’ stufato per il loro sapore poco carismatico.

Il vino

Anche la tradizione vitivinicola austriaca ha origine antiche, anche più della birra se è vero, come pare, che già Celti e Romani bevessero vino. La regione di Salisburgo, va detto, non rientra tra le zone adatte alla coltivazione della vite poiché è molto montuosa; tuttavia, altre regioni austriache, soprattutto quelle orientali, offrono un buon clima per la crescita dell’uva. Il vitigno più coltivato in Austria è il Grüner Veltliner per quanto riguarda i bianchi e lo Zweigelt per i rossi.

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I vini austriaci purtroppo non ci hanno entusiasmato. Senza dubbio qualche bicchiere gradevole lo abbiamo incontrato, ma da bravi piemontesi (abituati a Nebbiolo & co) siamo difficili da stupire.

Il most

Si tratta sostanzialmente di sidro, ovvero di succo di mela o pera fermentato. Viene servito freddo e, avendo una bassa gradazione alcolica (2-7%) e un sapore fresco e leggermente acidulo, è piuttosto dissetante. Gli Austriaci lo bevono in purezza o mescolato a soda. A nostro parere è una bevanda gradevole ma non particolarmente dissetante né facile da bere, soprattutto se paragonata ad altre bevande super dissetanti che ci è capitato di assaggiare (leggasi lo spettacolare lemon mint omanita).

Lo Spritzer

È estremamente popolare in Austria soprattutto nei mesi caldi. Si tratta banalmente di vino bianco a cui viene aggiunta acqua minerale frizzante oppure soda. Il risultato è una bevanda fresca al vago sapore di vino, poco alcolica ma dissetante. Di questa versione base, poi, esistono parecchie varianti, con Sprite al posto della soda, con vino rosso, oppure dei veri e propri cocktail (la fanno da padrone alcune versioni con sciroppo di sambuco, oltre all’Aperol Spritz giunto dall’Italia). Opinione di Virginia del Weißer Spritzer, ovvero dello spritzer con vino: “Ma perché???”

Il caffè

Pare che i turchi, fuggendo dopo un vano assedio di Vienna, lasciarono alcuni sacchi di caffè e che da questo iniziò la tradizione del caffè in Austria. Il caffè per gli Austriaci è un rito: bere un Brauner (ovvero un caffè con uno spruzzo di latte) significa sedersi ad un tavolino, magari in compagnia, leggere il giornale e dedicare a queste due o massimo tre azioni tutto i tempo necessario, in genere un’oretta. Per documentarvi prima di ordinare un caffè in Austria, vi consigliamo di consultare questa pagina web di Tast of Austria.

Dove bere a Salisburgo

Birrificio Stiegl

È la birreria privata più grande di tutta l’Austria e può vantare, negli anni, di aver vinto svariati riconoscimenti per la propria birra. Il birrificio, situato leggermente fuori città ma comunque raggiungibile a piedi o in bicicletta, al suo interno ospita un museo dedicato alla birra; al termine della visita potrete assaggiare una delle birre prodotte. Noi abbiamo assaggiato la birra Butter Blume, una pils dal colore dorato intenso e dal sapore rotondo e armonico. Se l’assaggio non dovesse bastarvi, nell’edificio ci sono un ristorante e una birreria dove completare il percorso degustativo.

Augustiner Bräustübl

Questo posto merita una visita anche se non amate la birra: dal XVII secolo i monaci agostiniani qui producono birra, e lo fanno tuttora. All’interno dell’edificio, enormi sale possono ospitare centinaia di persone, così come il piacevole biergarten. In una sorta di enorme efficiente catena di montaggio, ci si mette in fila per la cassa, si prende possesso di un boccale che viene rapidamente riempito di birra. La scelta è tra il boccale piccolo (0,5 l) e quello grande (1 l). Stop. Tutto il resto, è trovare un posticino all’ombra dei castagni e scegliere se mangiare pollo allo spiedo, patate al cartoccio, o altro.

Gastlokal Fridrich

Un piccolo locale molto accogliente dove il proprietario Eduardo offre ottimi vini e quattro chiacchiere in amicizia. Lasciatevi consigliare un buon calice di vino e godetevi l’atmosfera intima e retrò di questa enoteca.

Café Tomaselli

Questo è senza dubbio uno dei posti migliori dove assaporare il rito del caffè. Il bar fu fondato da Tomaselli all’inizio del 1700 e da allora è diventato una vera e propria istituzione, tanto che qui spesso si trovavano gli artisti della città. Preparatevi ad essere tentati dalle cameriere che, in abito tradizionale, vagano tra i tavoli brandendo vassoi colmi di torte.

Carpe Diem

Questo posto ve lo vogliamo segnalare perché è spaziale. Super alla moda e sulla cresta dell’onda, questo locale è il fratellino del ristorante dell’Hangar 7, il quartier generale Red Bull a Salisburgo. L’estro domina, sia nei cocktail sia negli straordinari finger food. Anche i prezzi (purtroppo) rispecchiano il successo di questo locale.


Salisburgo top three secondo Travel Gudu:

1) La Fastenbier di Augustiner: gusto tondo e avvolgente, piacevolmente amaro sul finale, dissetante e persistente;
2) il cocktail Rub-bubble, a base di prosecco e succo di rabarbaro;
3) la birra Butter Blume di Stiegl.


Come sempre, se leggere non vi basta e volete scoprire ancora di più, guardate il video sul nostro Canale Youtube – Enjoy!

22 commenti su “Salisburgo da bere

  1. Dopo la strana storia che ci hai raccontato sulla “birra usata durante il digiuno pre-pasquale”, sono molto curiosa di assaggiare la Fastenbier!!!
    Ovviamente andrò anche a provare il Café Tomaselli: mi sembra un ottimo posto per riorganizzare le idee e caricare qualche foto su instagram, prima di dedicarsi ad altre mete ?

  2. Grazie mi sono segnata le dritte dei luoghi, visto che programmo una gita a Salisburgo. Comunque il Host io lo trovo buonissimo, peccato che non si trovi facilmente in Italia.

  3. Quando vivevo in Austria, per un breve periodo, ho desiderato fortemente visitare Salisburgo ma non ci sono riuscita. Così leggo con piacere tutte le informazioni che riguardano questa città. Ho conosciuto il sidro di mele, che apprezzo, proprio grazie ai miei amici austriaci.

  4. La mia birra preferita è la loro Waizen. Molto più corposa di quella che si beve in Germania. Ma anche più dolce.

    Però confesso che non sapevo del loro Spritz, altrimenti lo avrei provato senz’altro.

  5. Io sono una patita del sidro!! Mi spiace che non sia di tuo gradimento, ma ti assicuro che è una bevanda molto cool. Noi organizziamo veri e propri tour con tappe che comprendano zone in cui possiamo trovare del buon sidro. Il
    Migliore?? In Normandia!

    1. Il sidro devo dire che non ci è dispiaciuto, piuttosto ci è dispiaciuto l’abitudine austriaca di aggiungere acqua minerale all’interno di ogni altra bevanda! Il sidro della Normandia, però, è tutta un’altra cosa rispetto a quello austriaco, almeno a mio parere

  6. Dicono che Salisburgo sia meravigliosa! Ancora non ci sono stata, ma grazie ai tuoi consigli sicuramente appena ci andrò saprò cosa bene ? sul caffè.. turchi a parte, non so quanto fidarmi ma è da prova ?

  7. Lo Spritzer me lo ricordo! Anche se è austriaco lo fanno spesso anche in Germania e credo di averne bevuti davvero un sacco quando ero in visita a mia cugina! Certo le opzioni a Salisburgo non mancano proprio, sono pronta a partire!

  8. Lo Spritz nasce proprio dalla passione austriaca per mescolare vino bianco con soda o acqua minerale. Nella parte di Veneto dove sono cresciuta io (che era quasi Austia fino alla Prima Guerra Mondiale) si usa ancora tantissimo berlo così. Lo Spritz con l’Aperol nacque, negli anni successivi, a Padova. Parlando di Birra, l’Augustiner è spettacolare, uno dei migliori luoghi di Salisburgo.

  9. La storia della birra durante il digiuno pre Pasquale l’avevo letta in un libro e avevo immaginato questi frati aggirarsi come zombie nel monastero/birrificio (forse però era riferito al Belgio e non all’Austria).
    A parte la birra, non ho un ricordo particolare del vino austriaco, tranne che del Kracher che se non ricordo male è una sorta di passito.
    Non conoscevo il rito del caffè fa proprio per me!

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