Porto da bere

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La città portoghese di Porto offre scorci affascinanti, palazzi belli dentro e fuori, chiese ricoperte di azulejos e un bel panorama sul fiume. Di tutto ciò che Porto può offrire agli occhi vi abbiamo già parlato. Oggi vogliamo parlarvi di ciò che Porto può regalare al palato: Porto da bere!

Cosa bere a Porto

Il porto, ovviamente

Il re della città. Le uve che possono originare il porto sono esclusivamente quelle che provengono dalla vicina Valle del Douro. Questo vino, dal sapore liquoroso, si ottiene interrompendo la fermentazione ad uno stadio iniziale e aggiungendo alcool: lo zucchero residuo conferisce al vino il suo peculiare sapore zuccherino e il grado alcolico sale intorno al 20%. Si tratta quindi di un vino fortificato: vellulato, avvolgente e seducente al palato e al naso.

Dire porto, lo scoprirete a Porto, in realtà significa poco. Di porto ne esistono molte varietà diverse. La classificazione più semplice distingue il porto in

  • porto bianco: derivato da uve a bacca bianca, può avere un grado di dolcezza più o meno spiccato (secco, semisecco e dolce). Il colore del vino è paglierino e invecchiando diventa dapprima dorato ed infine aranciato. Il sapore è dolce, fruttato, vagamente erbaceo. Interessante abbinato a formaggi erborinati;
  • porto rosè (o pink): creazione piuttosto recente, ideato per l’aperitivo; noi non abbiamo avuto modo di assaggiarlo quindi non possiamo darvi un parere personale;
  • ruby: il colore è rubino intenso, con riflessi quasi purpurei; il profumo è pieno ma delicato; il sapore intenso, pieno, armonico, gonfio di frutti rossi. La caratteristica di questi vini è che invecchiano in botti molto grandi ed il basso rapporto vino/legno ne determina una bassa ossidazione: conservano quindi a lungo le loro caratteristiche organolettiche;
  • tawny: nascono come ruby ma dopo un paio di anni il vino viene spostato in botti più piccole: il legno seduce il vino, ne destruttura alcune caratteristiche e ne esalta altre. Il risultato è un vino complesso, dal colore intensamente rugginoso o ambrato. Il profumo ed il sapore nasconde più strati che si sovrappongono, la frutta secca, le spezie, fragranze dolci di dattero o fico. Un vero tripudio, al naso e al palato.
Porto a confronto

Oltre a questi esistono poi dei porto “speciali”: sono quelli invecchiati e i vintage, derivati da uve raccolte in un anno eccezionale.

Come va bevuto il porto? Domanda da un milione di dollari! All’estero, il porto è stato sdoganato moltissimo come vino da aperitivo, soprattutto in Francia stando a quanto ci è stato detto durante una delle visite alle cantine. Il porto, in verità, nasce come vino da meditazione, per così dire, come vino delle grandi occasioni. A seconda di quale porto si sceglie, può essere bevuto in abbinamento a formaggi molto stagionati, anche ad alcuni dolci dal carattere intenso, oppure in purezza a fine pasto (se nella vostra testa si è aperta la porta di una villa signorile inglese dove i lord si allontanano dalle ladies per un bicchierino e un sigaro, beh, non siete troppo lontani dal vero).

I vini del Nord

Apriamo questo paragrafo con il vinho verde, meravigliosa scoperta di questo viaggio in Portogallo! Tradotto letteralmente come vino verde, si tratta di un vino che origina nelle regioni del Douro e del Minho. Significa nulla più che vino giovane. Il colore è giallo-verde, il profumo fresco ed erbaceo, il sapore altrettanto fresco ma con una punta di sapidità e di fruttato finale che stupisce. Noi lo abbiamo assaggiato la prima volta all’aperitivo, mangiando sardine, pomodori e pane: un abbinamento squisito!

La valle del Douro, adiacente a Porto, offre molti altri vini: vini bianchi facili da bere e vini rossi più o meno strutturati, in tutta onestà non al pari dei vini italiani ma comunque piacevoli per accompagnare un buon bacalao.

I cocktail a base di porto

Sì, lo sappiamo, sa di eresia! Eppure, i bar di Porto si sono inventati una serie di cocktail a base di vino porto che sono assolutamente da assaggiare! Uno per tutti: il porto tonic, un semplice abbinamento di porto bianco secco e acqua tonica, magari con un rametto di erbe aromatiche in infusione, servito in un grosso bicchiere a boule.

Licor de merda

Avremmo potuto non citare un liquore con questo nome così… invitante? Pare che il nome sia nato come satira nei confronti della classe politica portoghese che nel 1974, anno in cui il liquore fu commercializzato, stava affrontando un periodo piuttosto confuso di ritorno alla democrazia. È a base di latte aromatizzato con vaniglia e altre cose; noi non lo abbiamo assaggiato ma ne abbiamo riso…

La birra Superbock

Questa è LA birra di Porto: prodotta in città, questa è la birra da bere per sentirsi local. Assolutamente vietato ordinare una birra del sud se non si vuole rischiare l’ira del cameriere di turno!

Il caffè

Sì, anche per i portoghesi il caffè è una sorta di rito ed esistono così tanti modi diversi di ordinare un caffè (bicagalão, cariocapingadogaroto, eccetera eccetera) che senza dubbio vi conviene studiare a casa!

immagine dal web

Dove bere a Porto

Se a Porto non c’è che l’imbarazzo della scelta su cosa bere, ebbene, anche i locali non mancano. Dalle cantine dove imparare passo passo tutto quel che serve sapere sul porto, ai cocktail bar e ai caffè vecchio stile. Impossibile essere delusi. Noi vogliamo citarvi un paio di locali dove ci siamo trovati particolarmente bene ma vi invitiamo a sperimentare!

Le cantine di Villa Nova de Gaia

Una delle cose che per noi è stata più complicata, è stata scegliere in quali cantine andare a degustare il porto. Ci siamo fatti guidare da consigli di altri, articoli letti online, guide turistiche, dal consiglio della nostra host e infine dal caso. E così abbiamo visitato due cantine…

Sandeman: è uno dei marchi storici di vino porto, fondato nel 1790 da un uomo dedito alla produzione e al commercio di porto e sherry, da cui il mantello degli studenti portoghesi e il cappello spagnolo del loro logo e delle guide che vi accompagneranno nelle cantine.

Calem: pare siano tra le cantine più belle di Porto. Fondate quasi un centinaio di anni dopo Sandeman, all’inizio della visita c’è un interessante museo sul vino porto che illustra in modo interattivo la storia e le caratteristiche di questo vino.

Wine quay bar

Un piccolo locale affacciato sul fiume, con tavolini improvvisati all’aperto dove, sì, dovrete combattere con i gabbiani, ma da dove si gode di bellissimi tramonti sul fiume. Offre una buona carta di vini locali e semplici e gustosi piattini da aperitivo.

Café Majestic

Storico caffè di Porto, appena entrati si viene catapultati indietro nel tempo: camerieri in livrea, legno, marmi e specchi, in un tripudio dal sapore di art decò che potrebbe stufare se non fosse così incredibilmente fuori luogo da conquistare. Questo è il posto per un caffè in stile Anni Venti.

The George Terrace

Si tratta, in breve, del ristorante di Sandeman, che ha un ampio dehors proprio davanti alle cantine. Ve lo proponiamo perché qui è possibile assaggiare molti cocktail a base porto, e con porto di qualità. L’atmosfera al tramonto, con la vista su Ribeira là dall’altra parte del fiume mentre sorseggiate un cocktail è davvero piacevole.


Qui il video della nostra Porto da bere direttamente dal canale YouTube – Enjoy!


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16 Responses

  1. Adoro il Porto, in particolare il tawny. Spesso mi capita, dopo cena, di sorseggiarne un bicchiere. Dovrei farlo in Portogallo, allora si che sarebbe figo!

  2. Il porto rosè non lo avevo mai sentito prima d’ora, che bella novità. ammetto anche che non credevo ci fossero cocktail dedicati a questo liquore. Adesso sono troppo curiosa di assaggiarli tutti!

  3. Ora voglio tornare in Portogallo apposta per assaggiare il licor de merda! 😄
    Ma lo sai che in Australia mi è capitato più volte che nell’entrare in una stanza d’albergo abbia trovato una bottiglietta di Porto ad accogliermi? Mi sono sempre chiesta il perché! 😄

  4. Quando ho letto della Superbock mi è subito venuta la malinconia… quante ne abbiamo bevute, in Portogallo!!! Ho avuto il piacere di sorseggiare un porto vintage in una cantina sociale locale ed è un gusto decisamente notevole, ricco ma non pesante.. insomma, lo rifarei subito! Il liquore al latte e vaniglia, in compenso, lo lascerei! 😉

  5. In Portogallo ho avuto modo di testare molti vini, tanti! Dal tawny al vinho verde, dal bianco classico al rosso corposo. Pensa mi ero fissata su un rosè che si chiama Gatau. Chissà se lo producono ancora. Ho portato con me la bottiglia vuota e la tengo esposta in cucina!

  6. La prima volta che andai a Porto vidi un enorme tino pieno di vino, così grande da poter sembrare una piscina. Il mio unico pensiero è stato chiedere alla guida che mi accompagnava nella visita a quella cantina se avessi galleggiato nel vino (come in acqua). Una domanda stupida che però lego a un momento bellissimo.

  7. Mi piace molto il porto e in effetti io l’ho sempre considerato un vino da meditazione. Non conoscevo tutte le sfumature e caratteristiche che ho studiato attentamente. No comment sul licor de merda che a parte il nome ha anche un mix di ingredienti che non mi attira molto

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