Le Gole del Verdon

Le Gole del Verdon, il Grand Canyon d’Europa

Ecco a voi il Grand Canyon d’Europa: sono le Gole del Verdon (o Gorges du Verdon per dirla alla francese). Qui le pareti di roccia bianca scivolano per oltre 700 metri fino ad incontrare l’acqua verde-azzurra del fiume Verdon, che scorre sinuoso fino al lago Sainte Croix. Oltre a panorami mozzafiato, gli amanti dell’avventura troveranno pane per i propri denti in trekking e sport acquatici. Ora vi raccontiamo cosa fare e cosa vedere nelle Gole del Verdon, in Francia.

Esplorare le Gole del Verdon

Le gole del Verdon possono essere esplorate sostanzialmente da tre punti di vista: dall’alto, percorrendo una strada panoramica sull’orlo del canyon, dal basso, percorrendo un sentiero che scende sul fondo della gola per poi risalire, e infine dall’acqua. Oltre al trekking che stiamo per raccontarvi, ci sono parecchi altri percorsi escursionistici: vi consigliamo di scaricare l’app Rando Alpes de Haute-Provence per scoprirli. Ah, quasi ce ne dimenticavamo: le Gole del Verdon sono il canyon più profondo d’Europa!

Le Gole del Verdon

Il sentiero Blanc-Martel

Questo famoso sentiero, lungo ben 14 km, permette di scendere sul fondo delle gole e di percorrerne un tratto in parte a mezza costa ed in parte affiancando il fiume. Il percorso collega La Maline a Point Sublime, richiede circa 6 ore e mezza ed è classificato come difficile. In effetti, il trekking è lungo e faticoso: il dislivello è di oltre 700 m, il percorso è per buona parte in pieno sole e il sentiero in parecchi punti è decisamente sconnesso. Partite con buone scarpe da trekking, una riserva di acqua perché lungo il percorso non ce n’è (se non l’acqua del fiume!) e magari qualcosa da mangiare (la sosta pranzo lungo il fume è una delle parti migliori del trekking); ricordatevi anche cappello, occhiali da sole e protezione solare (le rocce bianche riflettono i raggi che è un piacere…). Portatevi anche una torcia oppure una pila frontale perché, sulla fine del percorso, si incontrano due gallerie completamente buie.

Dal punto di vista logistico, visto che arrivo e partenza di trovano in due punti differenti, noi vi consigliamo di partire di buon mattino, lasciare la macchina a Point Sublime, destinazione finale del trekking, e raggiungere La Maline con l’autobus (sul sito www.lapalud-verdontourisme.com trovate gli orari della navetta). A Point Sublime avete due scelte in merito al parcheggio dell’auto: 1) parcheggiare in questo parcheggio, da dove peraltro parte la navetta per La Maline oppure 2) parcheggiare al Tunnel du Baou e raggiungere a piedi la navetta. Questa seconda scelta, forse, può essere la migliore: infatti l’arrivo del percorso di trekking è proprio in corrispondenza di questo parcheggio e, stremati dalla fatica e dal caldo, forse preferirete trovare l’auto appena sbucati fuori dalle gole, anziché scarpinare per un’altra mezz’ora fino all’altro parcheggio.

Il sentiero Blanc-Martel non è affollato fortunatamente, permette di raggiungere un paio di bei punti panoramici e di arrivare alle acque del fiume dove è possibile anche bagnarsi. Tuttavia è davvero faticoso e, secondo noi, la fatica non vale la bellezza del percorso che si svolge per lo più all’interno del bosco e lontano dal canyon. Il nostro consiglio, se siete poco allenati o semplicemente non vi va di faticare troppo, è di lasciare l’auto al Tunnel du Baou e incamminarvi per un breve tratto percorrendo il sentiero Blanc-Martel a ritroso.

La Route des Crêtes

La Route des Crêtes o, meno poeticamente, la strada D23, è una strada ad anello lunga circa 20 km che permette di ammirare le gole dall’alto. In più zone vi sono dei punti panoramici affacciati sul canyon da cui si gode una vista davvero suggestiva. Questa strada si può percorrere in auto oppure, in alternativa, a La Palud, è possibile noleggiare le e-bike (consigliamo di prenotare perché quando abbiamo provato a noleggiarle noi eran tutte già prenotate). In uno dei primi punti panoramici che si incontrano c’è un bonus naturalistico: grifoni e avvoltoi popolano il canyon e volano sulle gole e sui turisti con la loro maestosa apertura alare di oltre 2,5 m. Questi uccelli sono stati reintrodotti negli anni Novanta e attualmente se ne contano circa 150 individui: è davvero uno spettacolo vederli volteggiare sulle gole.

Le Gole del Verdon

Tutte le altre attività

Gli sport acquatici non mancano: ci sono molte compagnie che propongono hydrospeed, canyoning, rafting e ogni sorta di sport acquatico che possiate immaginare. Inoltre, ci sono diversi punti di arrampicata, adatti sia per gli esperti sia per chi intende apprendere questo sport. Altre attività possibili sono il parapendio e l’equitazione. Sbizzarritevi!

Il Lago di Sainte Croix

Il lago di Sainte Croix è bello soprattutto al mattino presto e al tramonto, quando le sue acque sono meno affollate e i raggi del sole si riflettono sulla superficie calma restituendo un azzurro che fa concorrenza al cielo.

Sulle sponde del lago, oltre a poter fare il bagno, è possibile noleggiare svariati mezzi acquatici (pedalò, SUP, kayak, barchette a motore) con cui inoltrarsi all’interno delle Gole del Verdun. Il nostro consiglio è di andare al mattino presto per non trovarsi imbottigliati in un “traffic jam” in stile sudorientale all’interno delle gole. Scherzi a parte, in agosto il posto è davvero molto affollato, tanto che in alcuni punti si fa fatica a non sbattere contro altre imbarcazioni; ovviamente addio atmosfera! Andateci presto di mattina oppure, se potete, non andateci in agosto: quasi sicuramente le gole viste dall’acqua in assenza di caos sono molto più spettacolari di come sono apparse a noi.

Moustiers-Sainte-Marie

Questo paesino appeso alle rocce è un gioiello. Scordatevi di venirci in auto, ma parcheggiate ai piedi della cittadina (oppure alloggiate nelle immediate vicinanze, come abbiamo fatto noi). Seguite le stradine in salita che si snodano nella cittadina, curiosate nella chiesa e nei vicoli. Entrate in qualche bottega di maiolica o in una coltelleria. Ma soprattutto: salite gli scalini sdrucciolevoli fino alla Cappella di Nostra Signora di Beauvoir. Mentre lo fate, alzate gli occhi verso il cielo e la montagna: sì, avete visto bene, c’è una grossa stella di metallo appesa lassù. Pare sia il pegno di un cavaliere che promise di appenderla lassù qualora fosse tornato vivo dalla crociata.

Moustiers-Sainte-Marie

Noi siamo saliti alla Cappella di Nostra Signora di Beauvoir intorno al tramonto, accompagnati da un’atmosfera quasi surreale, senza altre persone attorno (quelli che abbiamo incontrato stavano scendendo ormai). Lo sguardo a valle era un abbraccio di case e tetti, di vegetazione e bastioni. Arrivati in cima, siamo entrati nella cappella, illuminata solo dalle luci tremolanti delle candele. È stato incredibilmente suggestivo.

Scendendo, poi, abbiamo incontrato alcune capre di montagna, un po’ stupide e stizzite di trovare umani in giro a quell’ora.

Valensole

Chi viene nel Verdon all’inizio dell’estate, è ricompensato da un tripudio di viola e profumo: è la fioritura dei campi di lavanda che a perdita d’occhio colora i campi.

Il video delle Gole del Verdon by Travel Gudu

Info pratiche

Dove dormire

Noi abbiamo alloggiato presso l’Hotel Le Colombier. La scelta è stata obbligata perché, avendo prenotato all’ultimo momento per un periodo di alta stagione, era l’unica camera rimasta in zona. Siamo stati però molto fortunati: l’hotel è molto accogliete, la camera confortevole e la posizione tranquilla pur essendo molto vicina al centro di Moustiers-Sainte-Marie. I proprietari, una coppia tedesca che parla molto bene italiano, sono gentili e disponibili e ci hanno fornito tante informazioni utili. Una chicca, infine, sono le piscine con jacuzzi, l’ideale dopo una giornata di trekking.

Dove mangiare

Coté Jardin (Moustiers-Sainte-Marie): un bel giardino accoglie i commensali in questo ristorante che propone piatti tipici provenzali (assaggiate lo stufato provenzale, è da leccarsi i baffi) in mezzo ad altri simil-partenopei. Il menù del giorno è interessante e con una buon rapporto qualità-prezzo.

Les tables du cloître (Moustiers-Sainte-Marie): questo piccolissimo locale si trova nel centro di Moustiers; propone piatti molto semplici (taglieri, crostoni e un paio di piatti principali). A noi è piaciuto per la possibilità di assaggiare la Mouss’térienne, una birra artigianale prodotta localmente dai delicati sentori di timo e miele.

Le Styx (La Palud sur Verdon): questo colorato ristorante con dehors propone hamburger e altri piatti piuttosto semplici, oltre ad un’ampia vetrina di dolci.

Se, come noi, capitate in zona in periodo di alta stagione, vi consigliamo di prenotare il tavolo per la cena.

Come spostarsi

Avere l’auto è d’obbligo per potersi muovere in autonomia. Se dovete noleggiarne una, vi consigliamo di sceglierla non troppo grande per non avere difficoltà negli stretti passaggi che talora si incontrano lungo la strada sulle gole.


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22 commenti su “Le Gole del Verdon, il Grand Canyon d’Europa

  1. Dubito che potremmo riuscire ad arrampicarci su quei sentieri con la nostra auto! Inoltre mia figlia è molto pigra, ci renderebbe difficile la passeggiata. Mi intrigano gli sport acquatici che si riescono a praticare però. C’è qualche rivolo d’acqua calma? Noi abbiamo sempre i nostri paddleboards in auto, magari potremmo partire dall’acqua, e poi approfittare per fare un leggero trekking.

    1. Non so che auto abbiate, ma la route de Crêtes è assolutamente praticabile con ogni tipo di auto! Per il paddleboard il lavo saint Croix andrebbe bene e da lì portereste entrare nella prima porzione delle gole se non c’è troppa gente in barca/pedalò

  2. Io ho qualche problema d’equilibrio e non sono certa che facciano al mio caso specialmente le scarpinate. Pero’ che meraviglia! Sarebbe bello riuscire a prendere dimestichezza e fare tutte le tappe. Chissa’ magari un giorno! ps. ma quanto e’ bella la nuova grafica del blog, la adoro!!!

  3. Che posto magnifico! Bellissimo! Confesso che, con un po’ di allenamento, questo trekking lo farei proprio volentieri! Pure se, conoscendomi, a metà maledirei le mie belle pensate… 😉

    1. A metà percorso più o meno si incontra un punto in cui si risale in maniera piuttosto ripida per poi ridiscendere: ecco, lì credo che anche i più tenaci potrebbero farsi prendere dallo sconforto!

  4. Proprio i primi giorni di luglio sono stata in Provenza per ammirare la fioritura della lavanda. Mi sarei fermata volentieri anche alle Gole del Verdon, ma purtroppo avevo pochissimo tempo, quindi credo proprio che l’estate prossima cercherò di tornare nel sud della Francia e dedicherò un intero giorno a questa meraviglia della natura!!!

    ps: mi piace molto il nuovo aspetto del vostro blog 🙂

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