Itinerario a Bali: le risaie di Jatiluwih e non solo (Bali ovest)

Pronti a riempirvi gli occhi (e la bocca) con le risaie (e il riso) balinesi? A Bali Ovest si può, e si può anche andare alla scoperta di templi più e meno noti, da raggiungere percorrendo stradine improbabili. Venite con noi!

Il nostro itinerario a Bali Ovest

L’itinerario che vi proponiamo permette, partendo e tornando a Ubud, di visitare in una giornata due templi e le belle risaie terrazzate di Jatiluwih senza fretta, oltre a godervi il percorso naturalmente!

Iniziamo il nostro secondo giorno a Bali visitando il famoso tempio sul mare, il Pura Tanah Lot, sulla costa ovest. Dopo di che ci spostiamo al tempio Taman Ayun, un po’ meno noto, e infine rotta verso nord per scoprire le risaie terrazzate di Jatiluwih. Qui sotto la mappa (ps. consiglio da PRO: a Bali, usando l’app di Google Maps, compare l’opzione motorino: se ne avete noleggiato uno seguite quelle indicazioni e non quelle per le auto 😉).

Pura Tanah Lot

Questo tempio è una sorta di piccola Mont Saint-Michel balinese: arroccato su una roccia, periodicamente irraggiungibile a causa delle maree, questo tempio è uno dei luoghi più sacri per i balinesi. Pare che ognuno dei templi marini di Bali dovesse essere visibile dal successivo o dal precedente: ecco che, nelle giornate limpide, potreste addocchiare verso sud il Pura Ulu Watu e verso nord-ovest il Pura Rambut Siwi. Il Pura Tanah Lot è un luogo diventato ormai molto turistico, perciò noi vi consigliamo di arrivarci presto la mattina per evitare la folla di turisti. Il retro della medaglia è che così facendo vi perderete la possibilità di osservare il tramonto che in questo luogo pare sia bellissimo.

Noi però (ormai ci conoscete) siamo un po’ allergici alla folla e così abbiamo scelto di venire di mattina, all’apertura. In questo modo abbiamo incontrato sì qualche turista, ma anche una processione di fedeli in vesti bianche e gialle che scendevano dal tempio reggendo ombrelli altrettanto gialli. Con la bassa marea è possibile avvicinarsi al tempio; tuttavia, l’accesso al santuario è consentito solo ai balinesi. Alla base del tempio, prima della scalinata, c’è una piccola fonte dove è possibile ricevere la benedizione tradizionale: dopo essere stati spruzzati con l’acqua della fonte, vengono posizionati dei chicchi di riso sulla fronte, simbolo di prosperità.

Camminando per qualche metro lungo la fanghiglia salmastra, si può osservare il tempio da una prospettiva particolare. Il tempio è particolarmente suggestivo se osservato da lontano; la salita della marea ci ha permesso di ammirare le onde infrangersi sulle rocce per poi ritirarsi e rigonfiarsi nuovamente, guadagnando centimetri di terreno ad ogni viavai.

Pura Taman Ayun

Il tempio di Pura Taman Ayun è un grande complesso interamente circondato da un fossato. Fu costruito nel XVIII secolo e fu per molti anni il tempio reale della famiglia Mengwi. L’atmosfera è calma, i turisti sono pochi e si disperdono all’interno del grande giardino. Ci sono piaciuti soprattutto gli alti meru silenziosamente allineati all’interno del cortile: si tratta di torri con multipli livelli di tetti in paglia, la cui forma ricorda quella del monte Meru (sacro per gli induisti). Il tempio è circondato da giardini e stagni dove crescono fiori di loto. L’acqua di questo tempio è parte dei subak, un sistema di irrigazione tradizionale balinese divenuto patrimonio UNESCO nel 2012 (se ricordate, già in Oman avevamo ammirato un’opera analoga, gli aflaj che, va detto, sono più impressionanti rispetto al loro equivalente balinese).

Questo tempio ha lasciato due impressioni differenti in noi: se Leo non è stato particolarmente colpito, a me invece è piaciuta l’atmosfera tranquilla e placida del cortile interno, dei meru slanciati, nelle statue con fiori alle orecchie.

Risaie di Jatiluwih

Guidando verso nord iniziamo ad arrampicarci su colline e montagne con stradine ripide e tortuose. La nostra destinazione sono le risaie di Jatiluwih, patrimonio UNESCO. Jatiluwih significa “davvero meraviglioso” e il nome, in effetti, è piuttosto azzeccato: pur essendo capitati in una giornata uggiosa, le sfumature di verde erano decine e si specchiavano sull’acqua digradando a perita d’occhio sulle colline. All’interno delle risaie ci sono sentieri percorribili a piedi o in bicicletta, di durata variabile tra i 45 minuti e le 4 ore. I percorsi si inoltrano attraverso i campi terrazzati e vi porteranno ad incontrare coltivatori, piccoli altari, microscopiche stalle che accolgono una mucca solitaria, e anche una gigantesca e fintissima statua di una divinità che regge un fascio di riso appena tagliato.

Dopo aver passeggiato, osservato a filo d’acqua il lento crescere del riso, esserci riempiti gli occhi con le immagini a volo d’aquila del drone, ci concediamo una foto sciocca in uno degli innumerevoli punti selfie che si trovano in giro per Bali.

Risaie di Jatiluwih - Itinerario a Bali

Una piccola chicca: a Jatiluwih viene coltivata una particolare varietà di riso, dal chicco rosso corto, che a noi è piaciuta molto. Per strada si trovano moltissimi venditori dove è possibile acquistare questa e altre varietà di riso (quello bianco classico e quello nero) e chips di frutta e verdura.

Il video del nostro itinerario a Bali Ovest

Consigli pratici

Dove dormire

Noi, avendo pochi giorni a disposizione, abbiamo deciso di fare base a Ubud. Presto vi parleremo della villa con piscina privata in cui abbiamo alloggiato.

Dove mangiare

Abbiamo pranzato al warung Dhea e mangiato cucina tipica balinese, scegliendo pollo cucinato in due modi diversi, che ci è stato servito con contorno di riso e verdure. Molti dei warung di Jatiluwih hanno un piccolo balcone affacciato sulle risaie con un bancone per mangiare ammirando il panorama.

Come spostarsi

Il motorino è l’ideale; tuttavia, visto il traffico piuttosto caotico di Bali, vi consigliamo di affittare uno scooter solo se siete già abituati a guidarlo in Italia. L’alternativa è contattare un driver: in genere sono molto flessibili con gli itinerari e cercheranno di venire incontro alle vostre esigenze


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Itinerario a Bali

2 Responses

  1. Favolose le risaie! Mi avete fatto conoscere un aspetto di Bali che non immaginavo, l’ho sempre considerato un luogo turistico fatto esclusivamente di spiagge. Forte la motoretta! un bel modo per respirare l’autentica atmosfera balinese!

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