Cosa vedere a Bali est

Il Tempio Madre e la sorgente sacra di Bali

Il terzo giorno a Ubud decidiamo di andare a visitare il Tempio Madre Besakih, il più grande, più sacro e più importante di Bali. Il Tempio Madre di Bali è il cuore spirituale dell’isola. Il nostro itinerario non si limita a raggiungere questo bellissimo tempio situato alle pendici del monde Agung, ma comprende anche altre tappe, tra cui il tempio della sorgente sacra e le risaie Tegallalang, situati a nord-est di Ubud.

Pura Gunung Kawi

Questo placido complesso monumentale è scavato nella roccia accanto al fiume Pakerisan. Si tratta di un monumento funerario dedicato al re Anak Wungsu ed alla sua famiglia ed eretto nel XI secolo. La particolarità di questo tempio è la presenza di dieci santuari scavati nella roccia, davvero maestosi (i più alti sono circa 7 metri). Di fronte alle sculture, una vasca accoglie ninfee fiorite e tanti insetti. Ci ha colpito la sensazione di trovarsi al cospetto di qualcuno di importante, come se il re Anak Wungsu fosse effettivamente riuscito a vivere in eterno in questi altari. Il complesso monumentale, globalmente, è molto esteso e immerso tra palmeti e risaie, in una cornice selvaggia e nascosta. Se ne avete il tempo, addentratevi ad esplorarlo magari accompagnati da una guida improvvisata (c’è molto fango, portatevi scarpe adatte!).

Tirta Empul

Nel Pura Tirta Empul è custodita la famosa fonte sacra balinese. È qui che i fedeli si recano per le abluzioni con lo scopo di purificarsi. La vasca che ospita la sorgente sacra non è accessibile neanche ai fedeli; l’acqua però viene incanalata e zampilla in grosse vasche balneabili dove ha luogo il rituale. Seppure faccia parte della religione e della cultura induista, chiunque può partecipare al rito di purificazione. Il rituale è molto complesso e, se volete svolgerlo, fatevi spiegare i dettagli da un balinese. In breve, il rito vuole che ci si bagni ad ogni fontana, immergendo il capo tre volte e infine che si raccolga un po’ di acqua nel palmo della mano, la si metta in bocca (è potabile) per poi sputarla. Ogni fontana ha un significato preciso; due delle fontane sono dedicate ai morti ed è considerato di cattivo auspicio bagnarsi lì (fatevi indicare quali sono a scanso di equivoci).

In questo tempio, pure molto turistico, si riesce a percepire la spiritualità dei balinesi che riescono a trascendere da ciò che c’è intorno a loro, anche in mezzo a bianchi che si purificano senza forse aver indagato troppo approfonditamente sul significato di questi gesti.

Pura Besakih, il Tempio Madre

il Tempio Madre di Bali è semplicemente una meraviglia. Comprende ben 23 templi differenti, collegati tra di loro. L’edificio più antico, il Pura Pennatran Agung, pare abbia oltre 2000 anni. Entriamo nel tempio attorniati da centinaia di fedeli, vestiti in giallo e bianco, che portano offerte floreali e frutta al tempio. La guida ci spiega che sono fedeli che vanno a celebrare un rito funebre. Saliamo la maestosa scalinata che conduce alle porte del tempio principale e volgiamo lo sguardo a valle, dove un tripudio di verde si interrompe qua e là con il bianco delle nuvole. Costeggiamo le mura del tempio e saliamo sulla collina. La pietra scura costellata qua e là di licheni, gli ombrelli colorati votivi che oscillano al vento, i fedeli seduti a gambe incrociate e circondati da fiori: l’atmosfera è colma di tranquillità. Nonostante il gran via vai di turisti e fedeli, in alcune aree di questo grande complesso di templi c’è una tranquillità assoluta. I santuari dei recinti interni sono quasi tutti deserti; solo in un paio si vedono dei fedeli seduti a terra in preghiera. Oltre che per la sua grandezza, il Pura Besakih ci è piaciuto perché lo abbiamo visto vivo di religione e fede, e non come un sito turistico e basta (cosa che invece capita in parecchi templi balinesi).

In passato, soprattutto, questo tempio era noto soprattutto per le fregature e per l’insistenza di guide abusive e venditori. Attualmente la situazione è stata regolamentata e il biglietto di ingresso comprende l’accompagnamento di una guida locale (che comunque non mancherà di chiedervi la mancia alla fine e sarà scocciato se la cifra non sarà quella desiderata). Fate comunque attenzione ai parcheggiatori abusivi che tenteranno di fregarvi nonostante abbiate già pagato il parcheggio alle “autorità” all’ingresso.

Risaie di Tegallalang

In questo angolo super turistico di Bali, le risaie sono lo sfondo di nidi in bambù e altalene. Sarcasmo a parte, queste risaie terrazzate non sono equiparabili alla bellezza delle risaie Jatiluwih. Si tratta comunque di una sosta piacevole dove godersi una passeggiata nel verde delle colline coltivate, incontrare qualche gallina che scorrazza nei rivoli d’acqua e constatare che di sfumature di verde la natura ne ha create un’infinità. Se volete, potete noleggiare un vestito con lo strascico e farvi scattare una foto degna delle più famose instagrammer mentre vi librate sulle risaie su un’altalena altissima.

Il video del nostro itinerario da Ubud verso Bali Est

Info pratiche

Dove (non) mangiare

Evitate come la peste i warung situati nei dintorni dell’ingresso del tempio madre Besakih: il cibo che viene servito è precotto e freddo, apparentemente con standard igienici ben più bassi rispetto al resto di Bali. Ve lo diciamo perché presi dalla fame, ci siamo fermati in uno di questi “ristoranti” e, anche se fortunatamente non abbiamo avuto problemi gastroenterici, il cibo è decisamente scadente. Se avete fame mentre siete in zona, piuttosto, scegliete di prendere qualche satay alle bancarelle: quelli avevano un aspetto più fresco ed invitante (ma non li abbiamo assaggiati).

Come spostarsi

Scooter for ever & ever a Bali! Ma ve lo abbiamo già detto…

Come vestirsi

Per entrate nei templi è necessario avere le gambe coperte e, anche se indossate i pantaloni, vi verrà chiesto di coprirvi con un sarong. I sarong possono essere presi in prestito gratuitamente in tutti i templi oppure, se preferite, potete comprare uno all’inizio del viaggio e portarlo con voi.


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Cosa vedere a Bali Est

22 commenti su “Il Tempio Madre e la sorgente sacra di Bali

  1. Bali è da tempo sulla mia wishlist, ammiro che ci sia ancora oggi tanta fede e tanta spiritualità… penso sarebbe il posto perfetto per fare meditazione o per riflettere su qualche progetto importante…. per quanti turisti ci siano le vostre foto trasmettono tanta tranquillità….

  2. Che luogo affascinante, dove la spiritualità si fonde con l’armonia e la bellezza! Lo inserisco immediatamente nella mia wishlist, chissà. .
    P.s. ma hai avuto il coraggio di mettere in bocca acqua dalla vasca (sia pure potabile)?

    1. Non abbiamo partecipato al rituale, quindi non l’abbiamo fatto. Però ho bevuto da una fontanella alle risaie di Tegallalang, vale come gesto coraggioso del viaggio?
      PS. e non mi è neppure venuto il cagotto! (santo Vivotif)

  3. Sogno di vedere Ubud e i suoi templi. Di respirare quell’atmosfera incredibile che qui sembra esserci. Chissà che il prossimo anno non mi riservi proprio un viaggio a Bali 🙂

  4. Mi ha riportato alla mente una foto in cui con i miei genitori indossavamo tutti i sarong prima di entrare in un tempio ! alla prima occasione vado a cercare la foto, ovviamente cartacea, a casa dei miei

  5. Mio cognato ha partecipato al rituale, ed è riuscito a fare fantastiche foto nei templi. É un viaggio che sogno da sempre, ma aspetto che la bimba cresca un po’, per farla partecipare attivamente a livello culturale e sensoriale. Ora le rimarrebbero solo ricordi distratti, edbinvece è una meta che va vissuta intimamente.

    1. Certo è una meta che per essere compresa sul versante spirituale richiede che la bimba sia un po’ grandicella. Come lo ha vissuto tuo cognato il rituale? Gli è piaciuto, è stata un’esperienza spirituale?

  6. Quanto vorrei immergermi nella fonte sacra balinese e rilassarmi del tutto, trovando la pace. E visitare il tempio di Ubud, dev’essere un’esperienza mistica. Il vostro viaggio a Bali ha compreso un bell’itinerario con tappe di cui non avevo mai sentito parlare come appunto Tirta Empul.

  7. Bali è un viaggio che sogno da un po’! Chissà se riuscirò a visitare l’isola degli dei a breve (finger crossed)!
    Avevo visto dei filmati sul rito della purificazione, ma non pensavo che fosse così complesso. Meravigliosi quei due scatti delle risaie… vorrei tanto vederle dal vivo… e sicuramente farei la foto dall’altalena per poi postarla su Ig 😉 ma anche e soprattutto da conservare come un bellissimo ricordo!

    1. Le risaie balinesi sono belle – non c’è dubbio – ma nulla a che vedere con le magnifiche risaie della spina dorsale del drago in Cina: se ti interessano le risaie, dovresti andare lì 😉

  8. Il fascino che Bali esercita su di me è indiscusso. Avete notato la presenza di turisti maleducati? Sembra una domanda strana, forse, ma mi hanno detto che Bali è diventata meta di turismo selvaggio. Spero di no perché per me sarebbe un sogno andarci.

    1. Purtroppo di turisti ce ne sono molti e alcuni sono effettivamente poco rispettosi della cultura e delle tradizioni locali. Tuttavia, non abbiamo trovato che qui fossero più numerosi rispetto al resto del mondo.

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