Un giorno ad Assisi

Assisi: un giorno nella città di San Francesco

Sarà stato per il blu oltremare degli affreschi di Giotto o per i raggi dorati del sole che abbracciano la Basilica al tramonto, fatto sta che Assisi ci ha stupito. In ventiquattr’ore abbiamo scoperto sacro e profano di questo borgo dell’Umbria. In una “classifica” dettata (come sempre) dalle nostre preferenze personali, vi raccontiamo cosa vedere ad Assisi in un giorno – Enjoy!

La Basilica di San Francesco

Troppo facile la prima posizione di questa classifica, troppo scontata forse, ma la Basilica è davvero il gioiello di Assisi. Raggiungetela verso il tramonto, quando il sole si corica alle sue spalle, la luce dorata circonda la chiesa a mo’ di aureola e le ombre si fanno lunghe e morbide. La silhouette della statua di Francesco, stanco a cavallo di un ronzino più stanco di lui, è intensa e definita, sembra che il santo sia appena arrivato da chissà dove, alla ricerca solo di un pezzo di pane e una tazza di latte. In attesa che il sole scenda del tutto, scendete al belvedere di fronte alla Basilica di Santa Chiara; infine, quando calerà il sole, risalite verso la piazza inferiore e godetevi la suggestiva illuminazione.

basilica san Francesco Assisi

La Basilica di San Francesco è un grosso complesso costruito attorno al XIII secolo e costituito da due chiese: la Basilica inferiore e quella superiore. La chiesa inferiore è più raccolta ed intima: la volta dipinta in blu ricorda il cielo notturno e gli splendidi affreschi di Giotto e Cimabue meritano realmente la propria fama. Nella chiesa inferiore è custodito il sepolcro di San Francesco: la cripta è semplice e spoglia, ben rappresenta lo spirito di Francesco. La Basilica superiore, invece, è maestosa e slanciata; le pareti sono decorate senza soluzione di continuità di affreschi raffiguranti scena dell’Antico e del Nuovo Testamento e della vita di San Francesco, opere di grandi maestri tra cui Giotto, Cimabue, Torriti. L’atmosfera all’interno della Basilica conserva un senso di spiritualità e serenità, complice anche la presenza di pochi visitatori. Le vetrate colorate contribuiscono ad amplificare le cromie della chiesa, con un effetto quasi caleidoscopico.

L’Eremo delle Carceri

Si tratta di un luogo unico, ancora pervaso da un senso di raccoglimento e misticismo come abbiamo ritrovato in pochi altri luoghi. Si trova sulle pendici del monte Subasio e qui, tra grotte naturali e boschi secolari, Francesco e i suoi monaci usavano ritirarsi in preghiera e meditazione. In seguito in questo luogo furono costruiti una chiesa, un refettorio e un dormitorio e poco alla volta il complesso si ampliò fino all’aspetto attuale. Nell’avvicinarsi a questo antico romitorio si viene pervasi da un senso di serenità: le pietre chiare degli edifici, i giardini e gli orti curati con ordine quasi buddista, gli alberi che conquistano tutto lo spazio attorno e il burrone che si apre proprio di fronte alle celle comunicano un senso di comunione tra Uomo e Natura.

Basilica di Santa Chiara

La Basilica di Santa Chiara è semplicemente splendida con le sue mura bianche e rosa, che le conferiscono un aspetto elegante, appena un po’ sbilanciato dall’archi laterali a nord-est. La navata della chiesa termina in un transetto sopra al quale la volta a crociera è decorata con affreschi. Il pezzo forte della chiesa è il crocifisso di San Damiano: è interessante perché Gesù on. non è sofferente, ma trionfa, ha gli occhi aperti e lo si vede ascendere al cielo. Nella cripta, i resti mortali di Santa Chiara sono ospitati un corpo-reliquario di dubbio gusto. La spianata di fronte alla chiesa è un meraviglioso punto panoramico su Assisi e sull’Umbria circostante: affacciata a sud-ovest, al tramonto diventa ancora più suggestiva.

Il Bosco di San Francesco

Proprio ai piedi della Basilica si apre il cosiddetto bosco di San Francesco: inoltrandosi nel sottobosco e passeggiando tra gli alberi ci si può concedere un momento di riflessione e raccoglimento o semplicemente godersi la natura umbra. I 64 ettari di terreni boschivi, radure e campi ospitano anche i resti di alcuni edifici, tra cui un monastero e un antico ospedale. I sentieri conducono al “Terzo Paradiso”, un’opera di land art creata da Michelangelo Pistoletto: 121 piante di ulivo si rincorrono parallele su due linee che formano un nuovo simbolo di infinito, dove i cerchi sono tre anziché due. Il Terzo Paradiso, teorizzato da Pistoletto, è la fusione tra un modo di completa integrazione tra uomo e natura e un modo di puro artificio.

«Il progetto del Terzo Paradiso consiste nel condurre l’artificio, cioè la scienza, la tecnologia, l’arte, la cultura e la politica a restituire vita alla Terra. Terzo Paradiso significa il passaggio ad un nuovo livello di civiltà planetaria, indispensabile per assicurare al genere umano la propria sopravvivenza. Il Terzo Paradiso è il nuovo mito che porta ognuno ad assumere una personale responsabilità in questo frangente epocale. Con il Nuovo Segno d’Infinito si disegnano tre cerchi: quello centrale rappresenta il grembo generativo del Terzo Paradiso

Michelangelo Pistoletto

Purtroppo non è semplice concentrarsi sul significato di questo viale dove i rami d’ulivo si chinano l’uno verso l’altro a causa di alcuni bambini che corrono giocando a nascondino o a guardia e ladri – sebbene, a ben pensarci, questa sia una delle forme più autentiche di “appropriazione dolce” della Natura. I bambini che oggi corrono ignari nell’opera di Pistoletto saranno domani adulti che trasformeranno il conflitto in connessione e infine in armonia? Non possiamo che augurarcelo.

La Rocca Maggiore

Siamo saliti alla Rocca Maggiore nel tardo pomeriggio, quando ormai non era più possibile visitarne l’interno. Ciononostante, dai piedi di questa fortezza si gode di una bella vista sulla città di Assisi e sui boschi circostanti. Per noi è valsa la pena di quella breve scarpinata in salita al sole, un po’ perché per raggiungerla abbiamo percorso viuzze laterali che ci hanno regalato uno spaccato di Assisi un pochino inusuale.

Assisi è la vita nel borgo

Una delle cose più belle di Assisi sono i suoi scorci e le piccole sorprese che si incontrano camminando per le viuzze. Come la signora anziana che torna a casa per preparare la peperonata e lo racconta alla vicina che annaffia i fiori. O il bambino che gioca da solo a pallone per strada, correndo a raccoglierlo quando sente una macchina avvicinarsi. I vicoli in salita fatti di scalini bassi e larghi, che spezzano le caviglie. Lo sguardo sui tetti, con qualche campana dove non ti aspetti. I bar dove siedono i pensionati a leggere il giornale e a lamentarsi dei turisti. Il piccolo locale nascosto in una traversa o una pergola traboccante di fiori. Assisi è costellata di chiese: ci è piaciuta la Chiesa di San Rufino e la particolare chiesa di Santa Maria sopra Minerva, costruita su un antico tempio dedicato (forse) ad Ercole.

Una cosa, però, proprio non ci è piaciuta di Assisi: la presenza di automobili dappertutto. Il centro storico è una ZTL, tuttavia ovunque c’è passaggio di automobili che spesso sono parcheggiate più o meno illegalmente un po’ dappertutto. Pur comprendendo le necessità dei residenti, la presenza di tutti questi veicoli, secondo noi, sminuisce un po’ la bellezza e l’autenticità del borgo.


Il video di Assisi dal Canale YouTube Travel Gudu


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Cosa fare ad Assisi in un giorno

6 commenti su “Assisi: un giorno nella città di San Francesco

  1. Ricordo la Basilica di Assisi perché ci sono stata durante una gita scolastica, decisamente troppi anni fa. In quell’occasione però non avemmo l’opportunità di visitare anche il borgo. Mi piacerebbe tornare per seguire i vostri suggerimenti!

  2. Ricordo con piacere la mia giornata ad Assisi. Al di là della basilica che è stupenda e lascia davvero senza fiato, ho trovato davvero bello anche il paese! Le sue viuzze, le piazze, le tante attrazioni sparse qua e là…merita sicuramente una visita!

  3. Complimenti per le foto bellissime e molto suggestive. Assisi è mistica in ogni sua pietra e ci torno sempre volentieri. Non sono mai stata al bosco di San Francesco e mi hai incuriosito con il Terzo Paradiso, ci andrò sicuramente!

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