Nel Red Center: il Kings Canyon

La tappa al Kings Canyon è stata una delle più belle del nostro viaggio on the road nel cuore dell’Australia. Si trova all’interno del Watarrka National Park, poco lontano da Uluru (quindi se progettate un viaggio in Australia che comprende Uluru, vi consigliamo vivissimamente di aggiungere almeno un giorno da dedicare al Kings Canyon).

Il Kings Canyon è una enorme spaccatura nell’arenaria che si è formata in 440 milioni di anni di erosione. Le pareti sono ripide, altissime, rosse e marroni, e arrivano a 150 m di altezza. La bellissima passeggiata denominata Rim Walk, dopo un’iniziale salita piuttosto impegnativa, si snoda docile lungo il crinale del canyon per 6 km, offrendo dei panorami indimenticabili. Una breve deviazione permette di scendere all’interno del canyon per raggiungere il cosiddetto Giardino dell’Eden, una pozza d’acqua dove il clima è fresco e la vegetazione rigogliosa.

E’ difficile descrivere l’incredulità dello sguardo oltre il bordo del canyon, uno sguardo che abbraccia l’intero orizzonte. Le rocce sono impervie e insieme levigate, qua e là si incontrano tronchi resi pietrificati dal lavorio instancabile degli elementi. Anche sul crinale qualche albero e arbusto si erge incurante del vento e della vertigine, e più in basso ai piedi e all’interno del canyon, scorre un tappeto verde fitto e incredibilmente umido. Camminando su quelle rocce e guardando giù ci si sente piccoli e inermi di fronte alla forza della natura. Ad ogni angolo, il panorama sembra cambiare: prima rocce più aguzze, poi archi e cupole tondeggianti, infine gradini di roccia stratificati e ricoperti da una sabbiolina fine.

Dedichiamo l’intera giornata ad esplorare il Kings Canyon, ci aggiungiamo anche qualche volo con il drone che ci regala uno sguardo d’uccello ancora più incredibile del nostro sguardo di terricoli. La sera rientramo al nostro campeggio, ci sediamo al tavolino da pic-nic accanto a Bertie e ci godiamo un aperitivo in compagnia dell’immancabile piccione punk. Poco alla volta, sempre più persone ci passano accanto borbottando qualcosa che non capiamo. Se ne vanno tutti in una direzione. Ci impieghiamo un po’ a cogliere, tra le altre, la parola “lookout”. Allora ci andiamo anche noi, seguiamo la folla di campeggiatori che risale una piccola duna sabbiosa al margine del campeggio. Da lassù si gode di una poetica vista del tramonto sul Kings Canyon.

E’ ferragosto e alla sera decidiamo di unirci a un tradizionale barbecue australiano. All’interno del nostro campeggio, oltre ad un simpaticissimo pub dal nome “Thristy Dingo Pub” (dove, la sera prima, abbiamo bevuto un gin tonic  – come nostra abitudine – con musica dal vivo in sottofondo), c’è un enorme “Outback BBG & Grill”. Qui moltissimi dei turisti del resort si ritrovano la sera per una birra e della buona carne grigliata. Noi non siamo stati da meno (ovviamente).

Il giorno successivo, siamo ripartiti con tanti tanti km da fare, sempre con destinazione nord.

 

Qui il video della quarta puntata lungo l’Explorers Way – Enjoy!

 

::::Info utili::::

Dormire
Kings Canyon: il Kings Canyon Resort offe, oltre a sistemazioni in camere di varia categoria, un ottimo campeggio dotato di tutti i comfort, compresi un negozietto piuttosto rifornito di alimentari e non solo e un distributore di carburante.

Mangiare
Kings Canyon: sempre all’interno del complesso del Kings Canyon Resort, è possibile cenare nel ristorante dell’hotel oppure nell’outback. Noi abbiamo cenato all’Outback BBQ & Grill dove, lunghi tempi d’attesa e affollamento a parte, la carne alla brace è saporita e accompagnata da patate al cartoccio e salad bar. Non male anche i drink del Thirsty Dingo Bar, che offre pasti da pub, birra di discreta qualità e soprattutto simpatici gadget (maglietta in testa).

Guidare
Km percorsi: circa 300

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