Dalle Adelaide Hills ai Flinder Ranges

Trasportati dal vento del South Australia, lasciamo Kangaroo Island per tornare sulla terraferma: prossima tappa la Barossa Valley con i suoi vigneti (e i suoi vini) e poi a nord, verso il Flinder Ranges National Park.

Ad Adelaide, dopo un salutare pranzo da Crudo, conosciamo Bert, la nostra casa-mobile, un piccolo van Mercedes riadattato a camper. Al suo interno, in circa 27 metri cubi, Bert contiene: due sedili, un armadio, un bagno-loculo con WC e doccia, un angolo cucina, un angolo TV, microonde, bollitore, tostapane, una tavola con due lunghi sedili imbottiti che si convertono in letto a due piazze per la notte. Naturalmente sui fianchi, sopra e sotto al letto convertibile, sono stati ricavati svariati scaffali e cassetti per riporre i vari oggetti. C’è addirittura una piccola cassaforte.

Dopo essere stati debitamente istruiti sulle funzioni base (gas, elettricità, acqua, scarichi ecc), finalmente partiamo: il vero viaggio on the road ha inizio!

La prima tappa della giornata è Tanunda, nella Barossa Valley, zona di vigneti rinomata per la produzione dello Shiraz. Naturalmente dopo aver gironzolato un po’ ci ritroviamo in un Bottle Shop dove acquistiamo due bottiglie di Shiraz. E’ pomeriggio inoltrato, guidando tra i vigneti ci raggiunge il tramonto: la silhouette degli alberi e delle viti si staglia all’orizzonte contro il sole tiepido, regalando colori avvolgenti e un’atmosfera incantata. Guidiamo avvolti nella luce sempre più rosata dirigendoci verso la Clare Valley, nota per il Riesling. Arriviamo al campeggio che ormai è buio, negozi e Bottle Shop sono chiusi quindi siamo costretti ad archiviare il nostro progetto di acquistare anche del bianco; per puro caso arriviamo che ancora c’è uno degli addetti nell’ufficio del campeggio per indicarci la nostra piazzola. Stappiamo la prima bottiglia (Shiraz Round Two del 2016) e in pieno spirito italiano improvvisiamo un aperitivo con crostini e formaggio. La prima notte in camper ci aspetta un’amara scoperta: il riscaldamento non funziona. Trascorriamo la notte nel freddo, imbacuccati nel piumone e nella tuta.

Tramonto nella Barossa Valley

La mattina seguente, dopo una profumata colazione a base di apple pie, acquistiamo alcuni beni di prima necessità (stufetta elettrica in primis!) e ripartiamo in direzione nord, destinazione Flinder Ranges National Park. Facciamo una breve tappa al Bumbunga Lake, uno dei famosi laghi rosa australiani – sebbene non uno dei più famosi e per la verità neppure uno dei più rosa…

Bumbunga Lake

Ci allontaniamo dai vigneti e dai frutteti, il paesaggio si fa via via più arido. Compaiono i primi cespugli di spinifex. Ad Hawkers ci fermiamo a far rifornimento in una stazione di servizio aperta dal 1952, che si pubblicizza come “la più utile del mondo”. In effetti, nei dintorni non c’è molto altro e quindi, sì, utile lo è indubbiamente. Ripartiamo e dopo alcuni chilometri ci ritroviamo in una zona verde, piena di alberi, di emù e canguri.
Siamo all’ingresso del Flinder Ranges National Park. Dormiremo nel campeggio di Wilpena Pound, nel cuore dei Flinder Ranges: il campeggio è meraviglioso, le piazzole immerse nel verde tra gli alberi, e non è raro che alcuni animali curiosi si avvicinino alla ricerca di cibo. Intorno c’è molta quiete. Non appena arriviamo partiamo per una breve camminata perlustrativa; siamo fortunati e dopo poco incontriamo una famiglia intera di Echidna! Ora dovete sapere che gli echidna (buffo animaletto dall’aspetto simile ad un istrice con il naso lungo) erano uno dei nostri obiettivi di viaggio! Sono animali schivi e non è facile avvistarli: è stata quindi una gran fortuna trovarli e poterli osservare così da vicino! Il resto della passeggiata non ci regala altri incontri ma meravigliosi panorami, quelli sì. La sera – un po’ invidiosi dei barbecue allestiti dagli altri campeggiatori – ceniamo nel Bistro del Resort e assaggiamo per la prima volta il barramundi, pesce di acqua dolce onnipresente nei menù australiani.

Il giorno successivo partiamo per un’escursione un po’ più lunga: con una camminata di circa 3 ore si raggiunge un punto panoramico (Wangarra Lookout) da cui si può godere dell’intero Ikara. L’Ikara è un meraviglioso anfiteatro naturale circondato dai monti. Il percorso è semplice, conduce attraverso un bosco e accanto ad un ruscello, per poi uscire su un pianoro dove ci si imbatte nella Hills Homestead, una fattoria abbandonata ed ora restaurata. Con un piccolo sforzo, si può salire fino al punto panoramico che permette di raccogliere in un’occhiata la bellezza sconfinata dell’Ikara. Sulla via del ritorno, scegliamo il sentiero sulla destra, che sale sul crinale allontanandosi dal bosco. Lungo il sentiero incontriamo ancora una famiglia di mufloni (o presunti tali) che bruca indisturbata.

Rientriamo alla base e ripartiamo: direzione sud per 160 km verso Port Augusta, cittadina che ha davvero poco da offrire a parte la sua posizione all’intersezione tra la Flinder Ranges Way e la Stuart Hwy. Passeggiamo al tramonto lungo la spiaggia sabbiosa e poi torniamo da Bert per la notte.

Noi e l’Ikara alle nostre spalle

 

Qui il video della seconda puntata: dalle Adelaide Hills ai Flinder Ranges: enjoy!

 

:::Info pratiche:::

Dormire
Clare Valley: Discovery Parks – Clare è un campeggio ordinato e semplice, di cui non sappiamo proprio cos’altro aggiungere perché ci siamo arrivati con il buio e siamo ripartiti presto
Flinder Ranges: il Wilpena Pound Resort Campground è situato proprio nel mezzo dei Flinder Ranges e proprio alla partenza dei sentieri più belli; gestito dagli aborigeni del popolo Adnyamathanha, il punto di forza di questo campeggio è senza dubbio il fatto di ritrovarsi immersi nella natura.
Port Augusta: il Shoreline Caravan Park sembra amato sopratutto dai pescatori, a giudicare dal numero di barche e di canne da pesca avvistate

Mangiare
Clare Valley: fermatevi a fare colazione e/o a comprare una pie (come abbiamo fatto noi) al The Little Red Grape a Sevenhill. Consigliamo, per averla provata, la torta di mele e la pie di agnello.
Flinder Ranges: al Poddy Dodger Bar & Bistrò potrete sfamarvi con gli onnipresenti cibi australiani, ovvero hamburger e barramundi, oppure assaggiare la carne di canguro. In alternativa, il negozio del visitor center offre semplici cibi da asporto o ingredienti freschi pronti per essere cucinati. Ricordatevi che, se desiderate fare un barbecue come si deve, dovrete chiedere l’autorizzazione per accendere il fuoco.

Guidare
Km percorsi: circa 600

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